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Future in forte rialzo: Dow Jones +530 punti, S +62 punti, Nasdaq +162,50 punti

Future degli indici azionari statunitensi in forte rialzo, dopo la difficile giornata di ieri: il Dow Jones guadagna 530 punti, lo S 62 punti, il Nasdaq 162,50 punti.

Oggi, in programma l’indice dei prezzi delle case S Case Shiller e FHFA per giugno alle 9 (le 15 in Italia), l’indice Pmi servizi per il mese di agosto alle 9:45 (le 15:45 in Italia), le vendite di case nuove per il mese di luglio alle 10 (le 16 in Italia), la fiducia dei consumatori per il mese di agosto alle 10 (le 16 in Italia) e, alla stessa ora, l’indice manifatturiero Fed di Richmond per il mese di agosto.

Petrolio chiude a NY +2,8% a 39,31 dollari al barile

Il petrolio ha chiuso la seduta odierna a New York all’insegna del rimbalzo. Il contratto a ottobre ha guadagnato il 2,8%, 1,07 dollari, a 39,31 dollari al barile all’indomani di un tonfo del 5,5% a 38,24 dollari al barile, che corrispondevano ai minimi del febbraio 2009.

La ripresa delle quotazioni è legata al generalizzato ritorno dell’ottimismo osservato sulle piazze americane ed europee, che hanno brindato al taglio dei tassi di interesse deciso dalla banca centrale cinese.

Fed: Jp Morgan, rialzo tassi a settembre a meno che “non succeda qualcosa di davvero brutto”

La Federal Reserve con “molta probabilità” alzerà i tassi di interesse il prossimo mese “a meno che succeda qualcosa di davvero brutto”. Lo sostiene James Glassman, economista di JP Morgan Chase.

L’idea è che con il balzo della volatilità osservato recentemente sui mercati, gli investitori di borsa non mostrano più scetticismo per quanto detto in passato dal governatore Janet Yellen, ossia che dopo la prima stretta monetaria dal 2006 quelle successive sarebbero state graduali.

“Se la Fed alza i tassi, non credo che spaventerà i mercati”, ha dichiarato Glassman secondo cui invece l’inizio della normalizzazione della politica monetaria della banca centrale Usa fornirebbe un segnale di fiducia.

T Bond: il rendimento del decennale torna sopra il 2,1%

Il ritorno della propensione al rischio spinge il rendimento del decennale sopra il 2,1%. Soltanto ieri era sceso sui minimi di aprile tornando sotto il 2%.

Le vendite nel reddito fisso sono dovute al poderoso rimbalzo in corso sui listini azionari a Wall Street, grazie al taglio dei tassi deciso in Cina. Intanto,
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l’asta di titoli a due anni per 26 miliardi di dollari ha registrato una domanda 3,16 volte superiore all’offerta. Agli acquirenti indiretti, associati alla domanda dall’estero, è andato il 47,% dell’asta contro il 10,3% andato a quelli diretti, riflesso della domanda interna. Il decennale vede rendimenti che si muovono inversamente ai prezzi scendere al 2,1047 dall’1,997% di ieri. Il titolo a tre mesi viaggia allo 0,061%.

Questo l’andamento delle altre scadenze:

Titoli a 2 anni, rendimento in aumento allo 0,629% Titoli a 5 anni, rendimento in rialzo all’1,4502% Titoli a 30 anni, rendimento in crescita al 2,8376.

Morgan Stanley: rialzo tassi Fed a dicembre

Gli analisti di Morgan Stanley sostengono che i governatori della Federal Reserve chiamati a prendere decisioni di politica monetaria “prenderanno nota del recente sell off nell’azionario”. Anche perché la teoria “dovrebbe informare che tali sviluppi hanno la capacità di peggiorare l’outlook per la crescita e per l’inflazione e di portare a un posticipo dell’implementazione delle politiche”.

Gli esperti della banca si aspettano che la Fed continui a fare i conti con le decisioni sul corso di azione appropriato alla luce dello slancio [dell’economia] interno contro venti contrari esterni più forti delle stime. In generale, Morgan Stanley si aspetta che la Fed resti cauta e che voglia vedere “la polvere depositarsi prima di prendere una decisione e procedere con un rialzo dei tassi di interesse”. Morgan Stanley prevede che a settembre la banca centrale lasci i tassi di interesse sui minimi storici raggiunti nel dicembre 2008 ma che “resti fiduciosa in una stretta in un futuro non troppo distante”.

Boeing alza stime domanda di aerei da Cina nei prossimi 20 anni

Boeing ha alzato le stime sulla domanda di jet prevista in Cina nei prossimi 20 anni. Dicendosi ottimista sull’outlook del secondo mercato dell’aviazione al mondo, il colosso americano dell’aerospazio si attende che il comparto a Pechino necessiti di 6.330 aeri nel periodo. In quell’anno, ha continuato Tinseth, la Cina sarà il principale mercato dell’aviazione su scala globale: “Non abbiamo visto un rallentamento nella traiettoria del traffico [aereo] qui in Cina”.

Il titolo al Nyse sale del 2,53% a 130,403 dollari.

Fiducia consumatori Usa ad agosto oltre le stime

Consumatori americani molto ottimisti ad agosto, riflesso di più fiducia nel mercato del lavoro. L’indice redatto mensilmente dal Conference Board, gruppo di ricerca privato, si è attestato decisamente sopra le stime.

Il dato è salito a 101,5 punti dai 91 di luglio (dato rivisto da 90,9). L’indice è stato superiore alle previsioni degli analisti, che attendevano un dato a 93,8 punti.

La componente che misura le aspettative nell’arco dei prossimi sei mesi è aumentata a 92,5 da 82,3 punti. Quella sulla situazione attuale ha visto un rialzo a 115,1 a 104 punti.

Wall Street apre in rally grazie a taglio tassi in Cina, Dow +2%, S 500 fuori da correzione

Wall Street ha aperto la seduta in rally all’indomani di un “Black Monday” cinese che aveva provocato perdite di quasi il 4% per i listini americani e che aveva trascinato in correzione anche l’S 500 (venerdì Dow Jones,
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Nasdaq e Russell 2000 avevano raggiunto un tale status). Grazie al rimbalzo odierno l’indice benchmark esce dalla correzione.