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Decreto Ministeriale Ministero della Sanit 27 agosto 1999, n. 332

“Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale: modalit di erogazione e tariffe.”

1. Il presente regolamento individua le prestazioni di assistenza protesica che comportano l’erogazione dei dispositivi riportati negli elenchi 1, 2 e 3 del nomenclatore di cui all’allegato 1, erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale (Ssn) erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale (SSN) fino al 31 dicembre 2001e ne definisce le modalit di erogazione. Entro la suddetta data il Ministro della sanit provvede a ridefinire la disciplina dell’assistenza protesica e le tariffe massime da corrispondere ai soggetti erogatori dei dispositivi di cui all’elenco 1 del nomenclatore. (1)

2. L’elenco n. 1 del nomenclatore contiene i dispositivi (protesi, ortesi e ausili tecnici) costruiti su misura e quelli di serie la cui applicazione richiede modifiche eseguite da un tecnico abilitato su prescrizione di un medico specialista ed un successivo collaudo da parte dello stesso. L’elenco n. 1 contiene, altres i dispositivi di fabbricazione continua o di serie finiti che, per essere consegnati ad un determinato paziente, necessitano di essere specificamente individuati e allestiti a misura da un tecnico abilitato, su prescrizione del medico specialista. I dispositivi contenuti nell’elenco n. 1 sono destinati esclusivamente al paziente cui sono prescritti. La loro applicazione effettuata da un tecnico in possesso del titolo abilitante all’esercizio della specifica professione o arte sanitaria ausiliaria, ai sensi del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, dell’articolo 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e integrazioni e dell’articolo 4 della legge 26 febbraio 1999, n. 42.

3. L’elenco n. 2 del nomenclatore contiene i dispositivi (ausili tecnici) di serie la cui applicazione o consegna non richiede l’intervento del tecnico abilitato.

4. L’elenco n. 3 del nomenclatore contiene gli apparecchi acquistati direttamente dalle aziende unit sanitarie locali (Usl) ed assegnati in uso con le procedure indicate nell’articolo 4.

5. Qualora l’assistito scelga un tipo o un modello di dispositivo non incluso nel nomenclatore allegato al presente regolamento, ma riconducibile, a giudizio dello specialista prescrittore, per omogeneit funzionale a quello prescritto ai sensi dell’articolo 4, comma 2, l’azienda Usl di competenza autorizza la fornitura e corrisponde al fornitore una remunerazione non superiore alla tariffa applicata o al prezzo determinato dalla stessa azienda per il dispositivo incluso nel nomenclatore e corrispondente a quello erogato.

6. In casi particolari, per i soggetti affetti da gravissime disabilit l’azienda Usl pu autorizzare la fornitura di dispositivi non inclusi negli elenchi del nomenclatore allegato, sulla base dei criteri fissati dal Ministro della Sanit d’intesa con la Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, relativi alle condizioni dei soggetti, alle modalit di prescrizione e di controllo e alla tipologia di dispositivi che possono essere autorizzati.

(1) Il Decreto del Ministero della Sanit 31 maggio 2001, n. 321, ha prorogato la scadenza precedentemente fissata al 31 dicembre 2000, al 31 dicembre del 2001.

Art. 2

(Aventi diritto alle prestazioni di assistenza protesica)

1. Hanno diritto all’erogazione dei dispositivi contenuti nel nomenclatore gli assistiti di seguito indicati, in connessione a loro menomazioni e disabilit invalidanti:

a) gli invalidi civili, di guerra e per servizio, i privi della vista e i sordomuti indicati rispettivamente dagli articoli 6 e 7 della legge 2 aprile 1968, n. 482, nonch i minori di anni 18 che necessitano di un intervento di prevenzione, cura e riabilitazione di un’invalidit permanente.

b) gli istanti in attesa di accertamento che si trovino nelle condizioni previste dall’articolo 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18;

c) gli istanti in attesa di riconoscimento cui, in seguito all’accertamento sanitario effettuato dalla commissione medica dell’azienda Usl, sia stata riscontrata una menomazione che comporta una riduzione della capacit lavorativa superiore a un terzo, risultante dai verbali di cui all’articolo 1, comma 7, della legge 15 ottobre 1990, n. 295;

d) i soggetti laringectomizzati e tracheotomizzati, ileo colostomizzati e urostomizzati, i portatori di catetere permanente, gli affetti da incontinenza stabilizzata nonch gli affetti da patologia grave che obbliga all’allettamento, previa presentazione di certificazione medica. Per i suddetti soggetti,
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la prescrizione, redatta da uno specialista del Ssn, dipendente o convenzionato, competente per la menomazione; indica i dispositivi protesici necessari e appropriati, riportati dall’allegato 2 rispettivamente nelle classi “Ausili per tracheotomia ISO 09.15”, “Ausili per stomie ISO 09.18”, “Cateteri vescicali ed esterni ISO 09.24” e “Raccoglitore per urina ISO 09.27”, “Ausili assorbenti l’urina ISO 09.30”, “Ausili per la prevenzione e trattamento lesioni cutanee ISO 09.21”, per il periodo intercorrente fino alla successiva visita di controllo, quando necessaria, e comunque per un periodo non superiore ad un anno. Nell’indicazione del fabbisogno, la prima prescrizione tiene conto della eventuale necessit di verificare l’adattabilit del paziente allo specifico dispositivo prescritto. L’azienda unit sanitaria locale di residenza dell’assistito autorizza la fornitura dei dispositivi per il periodo indicato dal medico prescrittore, prevedendo idonee modalit di consegna frazionata; (2)

d bis) i soggetti amputati di arto, le donne con malformazione congenita che comporti l’assenza di una o di entrambe le mammelle o della sola ghiandola mammaria ovvero che abbiano subito un intervento di mastectomia ed i soggetti che abbiano subito un intervento demolitore dell’occhio, previa presentazione di certificazione medica; (3)

e) i ricoverati in una struttura sanitaria accreditata, pubblica o privata, per i quali il medico responsabile dell’unit operativa certifichi la contestuale necessit e urgenza dell’applicazione di una protesi, di un’ortesi o di un ausilio prima della dimissione, per l’attivazione tempestiva o la conduzione del progetto riabilitativo, a fronte di una menomazione grave e permanente. Contestualmente alla fornitura della protesi o dell’ortesi deve essere avviata la procedura per il riconoscimento dell’invalidit Agli invalidi del lavoro, i dispositivi dovuti ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, sono erogati dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) con spesa a proprio carico, secondo le indicazioni e le modalit stabilite dall’istituto stesso.

3. Sono fatti salvi i benefici gi previsti dalle norme in vigore in favore degli invalidi di guerra e categorie assimiliate.

4. Per ciascuno dei propri assistiti che fruisca delle prestazioni di assistenza protesica, l’azienda Usl tenuta ad aprire e a mantenere aggiornata una scheda/fascicolo, contenente la documentazione attestante la condizione di avente diritto, le prestazioni erogate e le relative motivazioni e la data delle forniture.

(2) lettera cos modificata dall’articolo 2 del Decreto del Ministero della Sanit 31 maggio 2001, n. 321

(3) lettera aggiunta dall’articolo 2 del Decreto del Ministero della Sanit 31 maggio 2001, n. 321

Art. 31. Per l’erogazione dei dispositivi definiti “su misura” ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46, inclusi nell’elenco 1 del nomenclatore di cui all’allegato 1, le regioni e le aziende Usl si rivolgono ai soggetti iscritti presso il Ministero della sanit ai sensi dell’articolo 11, comma 7, del citato decreto legislativo n. 46 del 1997. A tal fine il contenuto della banca dati di cui al comma 7 dell’articolo 11 del medesimo decreto legislativo messo a disposizione delle regioni.

2. Per l’erogazione dei restanti dispositivi inclusi nell’elenco 1 del nomenclatore di cui all’allegato 1, le regioni e le aziende Usl si rivolgono ai soggetti autorizzati all’immissione in commercio, alla distribuzione o alla vendita ai sensi della normativa vigente, che dispongano del tecnico abilitato di cui all’articolo 1, comma 2, operante in nome e per conto del fornitore mediante un rapporto di dipendenza o professionale che ne assicuri la presenza per un orario tale da garantire la fornitura dei dispositivi entro i termini previsti dall’articolo 4,
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comma 7.