ugg store italia Moda e borghesia

ugg boot clearance Moda e borghesia

La moda tra Settecento e OttocentoLa parure ha un componente esibizionistica, diretta ad attrarre l sesso; tuttavia la differenziazione tra la moda maschile e quella femminile non esaurisce la funzione sociale del vestiario. Il sistema della moda segnala infatti, oltre al sesso, l dell a una determinata area politica, la sua posizione sociale, la provenienza geografica, l registra i cambiamenti delle mentalit delle aspettative e dei desideri, scandisce il tempo della vita quotidiana e della festa.Gli ultimi decenni del Settecento rappresentano un periodo di svolta anche per quanto riguarda la moda. In primo luogo l che fino a quell aveva una spiccata connotazione etnica, diventa in Europa molto pi uniforme che nel passato, sia a causa della pi veloce circolazione degli uomini e delle idee, sia perch cade un forte elemento di coesione all degli Stati e di differenziazione verso l costituito almeno da parte dei ceti elevati dall del sovrano. La societ ha infatti acquisito una nuova indipendenza dal potere politico e negli stessi anni si distacca anche dalla gravit della morale religiosa, che prospetta una fissit dei ruoli ormai inaccettabile per chi ricerca la mutevole felicit terrena. L il gusto di seguire l personale, cui corrisponde una moda pi colorata e vivace, accompagna la nascita della societ civile.Il numero di coloro che sono interessati alla moda aumenta soprattutto nelle citt ma timidamente anche nei villaggi. La magnificenza dell che aveva segnalato in modo evidente le distinzioni sociali, lascia cos il posto a un abbigliamento pi razionale e pi semplice che tende ad accomunare i ceti. L finisce per essere sempre meno una messa in scena delle gerarchie esistenti e sempre pi un elemento di sovversione di quell un oggetto di desiderio e un segno di ascesa sociale.Da queste premesse si sviluppano i cambiamenti che hanno luogo nell Con l della borghesia il desiderio di seguire la moda si estende nelle citt e nelle campagne; aumenta il giro di interessi legato al settore dell accelera il ritmo con cui si sostituiscono gli abiti e si diffondono insieme ai prodotti fatti a macchina nuovi tessuti come il popeline, le o le mussole di cotone.Inoltre, la maggiore omogeneit delle vesti rende meno evidenti non solo le cesure sociali e la provenienza geografica, ma anche le diverse funzioni degli individui. Solo alcune occupazioni, come quelle di magistrato o di sacerdote, si avvalgono ancora dell conferita dalla tradizionale parure. Alcuni segni dell sono piuttosto utilizzati per indicare l politica: alla fine del secolo, in Italia i democratici portano il cappello morbido, i borghesi quello duro, gli aristocratici il cilindro, gli anarchici la cravatta nera a fiocco e i socialisti la cravatta rossa e il garofano all Si tratta per di episodi che non incidono sull generale della moda che si muove su scala europea. Cos anche quando, sull del nuovo spirito nazionale, il delle Dame di Milano tenta a pi riprese di lanciare una moda italiana che argini quella dominante di Parigi. Il progetto non ha alcun successo.Come dimostra la crescente circolazione delle riviste di moda comparse per la prima volta nel XVIII secolo oltre all acquisita dai grandi sarti, dalle sfilate e dalle collezioni stagionali la moda non pi orientata dai sovrani e dalle corti (l di Francia Eugenia de Montijo, moglie di Napoleone III, sar l tra i regnanti a influire in modo sostanziale sulla moda), ma da un meccanismo complesso che supera le frontiere e, nell delle nazioni, segnala l culturale del Vecchio Continente.L femminileMalgrado la tendenza generale verso una nuova uniformit nell l dei borghesi rimane ancora molto diverso da quello delle classi inferiori. Inoltre, il rapido ricambio sociale rende pi accentuata rispetto al passato l di distinguersi da coloro che si presentano solo ora sul palcoscenico della moda; una serie di barriere vengono erette mettendo in atto una molteplicit di strategie. L varia molto pi di prima a seconda delle ore e delle occasioni: abiti da casa, da passeggio, da viaggio (in colori scuri o scozzesi), da visita, da sera, da ballo o per la villeggiatura (di cotone a pois o a fiori, oppure, a fine secolo, con una camicetta chiara sulla gonna scura). Anche la nuova passione per lo sport moltiplica gli abiti: non solo quello da amazzone con la gonna larghissima per coprire le gambe, ma anche i pi recenti vestiti, appena pi corti di quelli usuali, per lo yachting, il pattinaggio, il tennis, la spiaggia e quelli da bagno con i calzoni prima alla caviglia e poi al ginocchio; compaiono inoltre maniche e stivaletti.Gli abiti, apparentemente modesti, rivelano in realt una grande attenzione per il taglio, la qualit della stoffa, le sfumature di colore, i particolari e gli accessori: si diffondono ad esempio le scarpe in pelle, che sostituiscono sempre pi quelle in seta, i guanti, i ventagli, gli ombrellini appesi al polso, i mazzolini di fiori freschi, i fazzoletti, i colletti di pizzo e i fichus. L della biancheria intima ricamata o ornata di merletto uno dei segni pi significativi che separano la buona societ dalla povert delle classi inferiori e dallo sfarzo della vecchia nobilt la camicia accollata, le mutande (che nei primi anni del secolo sbucano sotto all e il cui uso si generalizza), le calze (da quelle ricamate e traforate alle calze di filo di Scozia, dalle calze di seta bianca a quelle nere che mettono in evidenza le gambe) e le sottovesti che verso la met del secolo vengono mostrate sotto l dell rialzato. Pi tardi la sottoveste si lascer soltanto indovinare sotto il tailleur dal frusciare della seta, che alla fine dell impreziosisce ancor pi la biancheria. Per la notte si usano cuffie e camicie lunghe, mentre di giorno i capi di biancheria vengono indossati come abiti da casa: peignoir, saut de lit e matin consentono alle donne una nuova comodit nel corso della giornata, come pure la vestaglia il cui uso viene dall che pu essere utilizzata per ricevere gli amici pi intimi e permette finalmente di non usare il busto.Anche la maggiore rapidit con cui la moda cambia rispetto ai secoli precedenti seguendo peraltro le vicende politiche e sociali contribuisce a mantenere la distanza che separa la borghesia dalle classi inferiori. All del secolo si portano tuniche a vita corta, con le maniche a palloncino e la scollatura quadrata; i capelli si rifanno invece alle acconciature greche, mentre i cappelli a larghe tese si piegano intorno al viso e si allacciano sotto il mento oppure si irrigidiscono a cilindro. Ma gi a partire dall della Restaurazione per considerare solo i cambiamenti pi rilevanti i vestiti tornano a essere pi ricchi: le gonne si allargano, la vita si abbassa, i corsetti scollati sono ornati da grandi maniche, le pettinature si alzano, i cappelli vengono arricchiti da piume di struzzo e da fiori. Poco dopo le agitazioni rivoluzionarie del 1830 e del 1848, invece, gli abiti almeno quelli da giorno acquistano un tono severo, con maniche lunghe e strette e corsetto aderente accollato (sia per quello staccato dalla sottana, sostenuta dalla crinolina, sia per la redingote intera allacciata davanti), i colori si smorzano e i cappelli a capote o a coulisse si rimpiccioliscono o vengono sostituiti da una cuffia. Con il Secondo Impero in Francia gli abiti si allargano ancora e alle crinoline si aggiungono cerchi d mentre compare la princesse, senza cuciture in vita e con l larghissimo. Dopo la met del secolo i vestiti tendono poi ad assumere una linea verticale che si gonfia solo posteriormente con la cosiddetta cage R e i cappelli diventano piccolissimi. Negli ultimi decenni, infine,
ugg store italia Moda e borghesia
la moda cambia ancora pi rapidamente, ondeggiando tra una tendenza alla linearit e frequenti ritorni a ornamenti e drappeggi.Il rapido mutare della moda diventa il segnale della cura spasmodica che le donne del XIX secolo riservano alla parure.Anzi si legge nella voce di Olivier Burgelin dell Einaudi: di adornarsi, e di conseguenza tutta l dell finiscono per divenire quasi esclusivamente appannaggio femminile. Nel medesimo tempo la donna della borghesia viene posta in una situazione che oggi appare estremamente ambigua: da una parte adornata, ammirata, incensata, adorata come una dea; dall pi che mai estromessa dall serio degli affari e della vita politica, e ridotta alle funzioni di rappresentante del marito nell della vita privata in generale e dei valori di apparato che l esprime in particolare. Mentre nel secolo precedente la parure degli uomini e quella delle donne avevano avuto molti punti in comune, in questo secolo l maschile si differenzia nettamente da quello femminile e procede sulla via di una sempre maggiore semplificazione. Si affermano i pantaloni lunghi, la giacca, il cappello a cilindro, il soprabito, mentre scompaiono le parrucche e vengono in auge i baffi; i colori si scuriscono (al nero e al grigio si affiancano tutt pi il bruno, il verde inglese o le stoffe a quadretti), si riducono gli ornamenti e la moda propone modelli sempre pi lineari e uniformi. Contemporaneamente all dell inglese, Londra diventa il centro da cui si diffonde la moda maschile, cos come Parigi lo per quella femminile. E inglesi sono i personaggi che costituiscono un modello di eleganza, da Byron a George Brummel.La popolazione europea sembra divisa in due parti: una protesa verso la vita attiva e la costruzione del futuro e l quella femminile, condannata a perpetuare le glorie del passato di cui la capitale francese il simbolo.L degli uomini cambia molto pi lentamente rispetto a quello femminile ed evidenzia cos un preteso disinteresse per la superficialit delle apparenze. I cambiamenti, infatti, riguardano soprattutto i dettagli; i gilet, ad esempio, possono essere aperti a forma di A e di V, diritti e accollati o decorati, in seguito soprattutto bianchi e neri o della stessa stoffa della giacca; i pantaloni possono essere tubolari e corti all oppure stretti con alcuni bottoni alla caviglia, alla tirolese con le tasche ai lati, a zampa di elefante, stretti e tesi con il sottopiede o larghi e cascanti. Solo dopo la met del secolo appare una vera e propria novit la giacca corta senza code, il cui uso si prolungher nel Novecento.Anche per gli uomini, dietro l uniformit le distanze sociali sono segnalate dal taglio, dalla qualit delle stoffe e dalla cura per i dettagli. Per le camicie sono importanti il numero dei bottoni, lo jabot, le pieghe, i colletti, i polsi inamidati e l quotidiana (si arriva persino a inviare a Londra le camicie da stirare); molto importante il modo in cui vengono annodate le cravatte di batista, avvolte intorno al collo, e una grande attenzione dedicata anche al fazzoletto che spunta dalla tasca, ai guanti, alle calze, al garofano bianco o, la sera, alla gardenia all agli occhiali a pince nez o a monocolo, al cappello (di feltro d e di paglia d al bastone, ai pochi ma raffinati gioielli (come l appeso alla catena) e al frustino che per un certo tempo tenuto in mano quando si passeggia.Nel corso del secolo l maschile finisce per diventare un modello anche per le donne.Accanto al gusto per la frivolezza comincia a comparire, prima timidamente e poi sempre pi decisamente, l a uno stile di vita dinamico che sar pi propriamente quello del secolo successivo. Gli abiti usati per gli sport sono i primi a conformarsi a questa tendenza: si diffonde ad esempio la tenuta da velocipedista, con i calzoni stretti alla caviglia, accompagnati a volte da una gonnellina.Nell decennio, per la vita quotidiana si impone il tailleur, che nasce in Inghilterra (e che viene tagliato da un sarto da uomo), e la blusa, che si ispira alla camicia maschile, con il suo colletto alto e la cravatta. L anche quello pi sportivo, per spesso accompagnato da una novit che resister a lungo: la veletta che ombreggia il viso, ambigua barriera che sembra negare l indipendenza della donna e alludere al suo tortuoso procedere sulla via dell stesso soprabito passa dall maschile a quello femminile, ma questa tendenza registra gi il deciso affermarsi del gusto per la comodit che caratterizza in generale l e sar destinato a durare a lungo. Gli indumenti confortevoli si moltiplicano: si diffondono le douillette (soprabiti imbottiti incrociati davanti), le redingote di panno, le pellicce, i manicotti, le mantelline, gli scialli di cachemire e i fazzoletti piegati a triangolo, i fichus incrociati sul petto, le pellegrine, le palatine di pelliccia, fino ai boa di piume di struzzo o di marab Pratici sono anche i Macintosh, dal nome del loro inventore inglese (soprabiti di tela gommata impermeabile), gli impermeabili leggeri, gli ombrelli resi maneggevoli dalla sostituzione delle stecche di legno con quelle di acciaio e gli ombrellini che si piegano verso il sole.La nuova attenzione per l determina la creazione di una moda particolare per i bambini: per i pi piccoli si usa una veste con lo sprone quadrato che lascia scorgere le mutande; per i pi grandi compaiono invece vestiti e cappelli alla marinara. Si adotta la divisa del collegio di Eton come abito elegante per i maschi, con giacca corta tagliata a punta dietro e calzoni lunghi, mentre negli ultimi decenni del secolo le bambine indossano vestiti anche questi di origine inglese a vita bassa, con un nastro di seta sui fianchi chiuso da un fiocco.La moda ancora dettata dall societ ma in qualche caso viene considerato gi elegante adottare abiti informali fino ad allora usati solo per la loro funzionalit come il paletot, che deriva da un tipo di giacca portato dai marinai inglesi. Proprio questa ricerca di semplicit e di funzionalit finiranno per minare il predominio francese anche nel campo della moda femminile, gi minacciato dal prevalere del modello inglese nell maschile e infantile, e incrinato dalla sporadica ma significativa introduzione di indumenti di provenienza inglese adeguati al nuovo ruolo che le donne tendono ad assumere nella vita attiva. Alla fine del secolo, con l della potenza economica degli Stati Uniti, anche l entra nel mondo della moda europea, per esempio con i pratici vestiti all grigi e lunghi fino ai piedi per i bambini, o con indumenti come le scarpe impermeabili in caucci foderate di tela, che presuppongono innovazioni tecnologiche quali la vulcanizzazione della gomma, realizzata da Goodyear nel 1843.Alla fine dell iniziato nel segno dell quasi esclusiva di Parigi,
ugg store italia Moda e borghesia
si assiste dunque alla crescita del prestigio dell e delle terre d oltre ai nuovi valori di cui esse sono portatrici.