ugg boots.com Due bazar delle griffe taroccate Oltre 500 capi sotto sequestro

ugg italia Due bazar delle griffe taroccate Oltre 500 capi sotto sequestro

Giubbotti Napapijri, scarpe Adidas e Nike, felpe di Hermes: tutti disponibili a prezzi scontatissimi. Ma il trucco, ovviamente, c’è: la merce è contraffatta, i capi provengono dalla Cina e, una volta in Italia, vengono camuffati da mani esperte per simulare le fattezze delle grandi marche ed essere rivenduti sul mercato nero. La Polizia locale di Brescia, in due operazioni tra il periodo di Natale e la scorsa settimana, ha sequestrato oltre 500 capi d’abbigliamento falsi, per un valore di mercato di migliaia di euro: ad evadere la legge sono stati due cittadini di origine senegalese, grossisti che avevano a disposizione grandi quantità di capi di abbigliamento che venivano rivenduti in città e in provincia.

Il primo intervento è avvenuto nel periodo del Natale, quando una pattuglia in borghese ha notato un uomo che usciva da un edificio di via Divisione Acqui (la stessa via in cui, alla fine del 2016, la Locale sequestrò 4 mila capi contraffatti) con due grandi borse: l’uomo ha affermato di aver comprato la merce da un connazionale senegalese, nella cui casa gli agenti hanno trovato 300 vestiti taroccati di ottima fattura.

La merce è stata sequestrata e l’uomo è stato denunciato: inoltre, essendo un clandestino, è stato inviato al Cie di Bari, ha spiegato il vicecommissario Omar Gatta.

LA SECONDA operazione è avvenuta il 12 gennaio, in via Rose: seguendo un trentaduenne senegalese, pizzicato a caricare in un furgone una notevole quantità di capi di abbigliamento, gli agenti hanno scoperto un appartamento in cui erano stipati oltre 200 tra giubbotti, maglioni e scarpe, oltre a una macchina da cucire professionale utilizzata per cucire sui vestiti le etichette delle griffe. Abbiamo colpito i grossisti, in un periodo in cui i negozianti soffrono in modo maggiore la concorrenza sleale ha spiegato Davide Pedretti, commissario capo di Polizia Locale . Il monopolio dell’abbigliamento contraffatto a Brescia è in mano ai senegalesi: tutti i capi arrivano dalla Cina, qualche anno fa sono stati fatti accertamenti sulla qualità dei tessuti. Questo impedisce che tutti gli abiti sequestrati vengano indirizzati ad associazioni che si occupano dei bisognosi: Negli ultimi anni, una volta tolte le etichette contraffatte abbiamo donato alcuni vestiti alle suore o alla Caritas, ma non sempre è possibile perché non sappiamo se rispettano le norme sanitarie, ha sottolineato Gatta. Nel corso del 2017, la Locale ha eseguito seicento controlli per contrastare i venditori abusivi e 48 operazioni, che hanno portato al sequestro di circa 800 articoli contraffatti: A Brescia non ci sono più i venditori che occupano le strade del centro con lenzuolate di merce falsa come accadeva qualche anno fa e la Locale sta intercettando i nuovi canali di vendita, ha commentato Valter Muchetti, assessore alla Sicurezza del Comune di Brescia.
ugg boots.com Due bazar delle griffe taroccate Oltre 500 capi sotto sequestro