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Lettrice appassionata da sempre e amante dell’arte in generale, spirito libero e nomade, ho fatto molte esperienze interessanti: da ragazza alla pari in Gran Bretagna durante gli anni della swinging London ad autostoppista attraverso l’Europa del Sessantotto; da hostess sulle navi da crociera ( vivendo anche un naufragio!) ad asistente vendite per Gianni Versace a Milano negli anni Ottanta; da accompagnatrice turistica in viaggi internazionali ad insegnante di lettere nelle scuole medie.

Ho avuto un amorevoile e indimenticato marito e ho una straordinaria figlia musicista. Per me sei ancora in giro Giuly e distribuisci i tuoi sorrisi sornioni e i tuoi sguardi che pur pieni di un umorismo sagace non erano mai taglienti, eri sempre aperta e curiosa all’ “altro”, in qualsiasi forma si presentasse. Anche da lontano ora ancor più lontano dai sempre una sensazione di gioia e sorpresa verso il mondo. Tu sai che qui nei nostri cuori mamma e Guerrina, le tue Amiche di sempre ma anche nel mio e anche per persone che avevi appena conosciuto o che ti avevano solo sentito nominare nella tua unicità qui, ci sarà sempre un’enclave a cui mancherai enormemente e che ti nominerà e ricorderà in ogni possibile circostanza.

MikiMirna: Grazie carissima Raffaella, del consiglioRaffaella: Mi ispira questo romanzo Mirna. Lo leggerò presto. Spero che tu ti rimetta presto. Io non posso partecipare a Libricontri ma prima o poi una capatina al vostro caffè per un saluto la farò. Volevo segnalare un altro romanzo con uno sfondo simile, Eureka Street , ambientato però nella Belfast dei conflitti dell’Irlanda del Nord. Un piccolo capolavoro. Non mi ricordo l’autore ma è da leggere se potete. Un abbraccio

Durante l 2002 2003 trascorsi parecchi pomeriggi in compagnia di Rainer Maria Rilke e Lou Andreas Salomè. Ricordo la luce soffusa dell accanto al mio divano azzurro, la tazza di tè fumante e un sottile piacere che mi prendeva quando mi accostavo alle lettura della corrispondenza fra un mio amato poeta e una donna speciale e straordinaria ( e di cui vi ho già parlato).

Lou Salomè nasce nel 1861 a Pietroburgo. Si trasferisce in Svizzera dove studia filosofia, filologia, religione comparata, storia dell Conosce Paul Rée e Nieztsche con i quali coabita per un po di tempo. Sia Nietzche che Rée si inamorano di lei e le propongono il matrimonio. Lei rifiuta. Lou impone però un in bianco ed esige per sè la più ampia libertà di movimento nonchè l ch non interferisca nella sua vita sentimentale.

Lou viaggerà, scriverà, incontrerà Freud del quale seguirà ed eserciterà il metodo psicoanalitico.

E poi nel 1897 a Monaco incontra il ventiduenne Rilke. E proprio lei, figura importante, maestra di vita, che gli cambierà il nome da René in Rainer. Diventano amanti, vivono insieme per quattro anni e compiono viaggi importantissimi in Russia.

Per Rilke lei rappresenta la il faro, l interiore, la saggezza. Appena conosciuta le scrive che lei ha espresso magistrale chiarezza ciò che le mie fantasie epiche riportano in visioni gentilissima Signora, grazie a questa inflessibile essenzialità, grazie all forza delle Sue parole, la mia opera ha avuto nel mio animo una consacrazione, una sanzione. a lei; ogni paseggiata nell Gartendi Muenchen è occasione per dedicarle versi su versi : trovato le rose/ sui sentieri lontani. / Io ti vorrei incontare / col ramoscello / che appena so tenere./ E come ti cercassi insieme / a errabondi pallidi fanciulli, / e tu saresti madre / alle mie povere rose.

Ed ancora che mi fa essere, sei tu. Salomè cerca di guidare con il suo buon senso, la sua estrema positività questo giovane poeta pieno di ansie e timori, ancora non consapevole delproprio talento.

Gli scrive nel febbraio 1901 in risposta ad un lettera piena di panicoed incertezze: capire la mia angoscia e la mia violenza quando sei rimasto di nuovo vittima di questi attacchi e io ho riveduto di nuovo una volontà paralizzata e contemporaneamente sussulti nervosi e subitanei che dilaniavano la tua unità organica, ubbidivano volubilmente alle suggestioni e non si immergevano nella pienezza del passato per assimilare in modo sano, per elaborare, per costruirsi delle fondamenta! Lou sente che il rapporto figlio amante sta diventando debilitante e costrittivo, il sentimento di natura unica che lega i due non viene mai meno per un quarto di secolo. E sempre a Lou che Rilke scrive da Duino, luogoprivilegiato per la composizione delle sue splendide Elegie. Ed è sempre a lei che il poeta sul letto di morte indirizzerà le ultime parole, memore della promessa della sua mentore di essergli vicino nell’ peggiore vedi, era dunque questo cui da tre anni mi preparava, mi preavvertiva la mia vigile natura: che ora deve lottare duramente, duramente, per farcela ora, Lou, non riesco a contare gli inferni, tu sai che ho collocato il dolore, quello fisico, quello veramente grande, tra le mie gerarchie ora. Mi copre. Mi subentra. Giorno e notte. Da dove trarre coraggio?. Cara, cara Lou mia cara

Leggevo questo libro e aprivo le Elegie Duinesi. Che momenti bellissimi! Centellinavo parola per parola, entravo nelle loro lettere, aperta ad ogni suggestione e piena di aspettative mai deluse. Ripensavo intanto alla passeggiata Rilkeda me fatta parecchie volte , quella che da Sistiana va verso Duino e termina con il castello dove venne appunto ospitato il poeta.

La mia piccola foto del blog è scattata proprio a Duino.

E a proposito del blog. Oggi ho parlato con Andrea, il creatore di Trentoblog. Tutti gli spam che mi arrivano , ha detto, sono la prova di un visibilità!

Insomma vuol dire che i posts, i commenti vengono letti da moltissime persone.

dicembre 1st, 2010 22:14Mi attira così tanto la libertà che l impone per sè al mondo Infatti il mondo tende a smussare le vette e gli abissi dei talenti e avendone in fondo paura il talento, il genio, non garantiscono il perpetuarsi regolare della società e dei suoi riti lo teme e lo emargina. Solo fra persone speciali, come in questo caso, la dell sensibilità, può scorrere liberamente. Addirittura, fra Lou e Rilke, il rapporto si rivela a lungo andare pur nella non ortodossia della relazione. E solo come relazione spirituale il dialogo può continuare. Che figura di donna formidabile quella di Lou Salomè!dicembre 1st, 2010 22:33About Incantata sono totalmente d con te sulla latenza della malattia e sullo spazio neutro fra le due condizioni dell (vedi due posts precedenti). Tutti siamo potenzialmente malati o potenzialmente sani. Lo zio di Castorp dal Berghof perchè quasi da una potenziale malattia Molto inquietante. Non sono tuttavia d che questa lettura sia sempre è una sensazione strana, mentre si legge, sapere che si coglie o si interpreta diciamo un 30 % del contenuto. Le riletture sono più legate a un interesse filologico, sempre emozionante . Ma libri come montagna o ricerca del tempo perduto, fanno tutto da soli una volta letti. A volte penso che basti tenerli in mano, vicini, perchè essi agiscano. Cara Stefania, non sbellicarti troppo alle mie fragili spalle, ma sorridi pure . Io sono una vechia maniaca.
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