ugg classic boots Le campagne italiane e la Resistenza

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In questa particolare concezione di Resistenza, i contadini sono stati parte importante, per avere messo in atto forme antiche di solidariet della comunit accompagnate da nuove strategie di protezione, necessarie per la situazione di emergenza creatasi nell occupata.

I contadini combatterono la loro civile con aiuti clandestini, con le coperture logistiche nei confronti dei partigiani e con sotterfugi per contrastare l ruolo importante fu quello delle donne. Fondamentale l svolta dalle staffette. Cos cominci una delle tante: giorno mio padre mi chiam fuori e mi disse: Tu faresti una cosa? Ma devi tacere con tutti, non dire assolutamente niente. Devi portare delle lettere dove ti dir io. Per me fu una grande sorpresa, ma una sorpresa piacevolissima, perch potevo cominciare a sentirmi utile, ribollivo dentro di me, vedevo questo stato di cose che peggiorava di giorno in giorno, senza potere fare niente testimonianza dell valoroso dei contadini alla lotta per la Liberazione, ricordiamo che nell un forte gruppo di giovani, indignati per le prepotenze, gli incendi e le rappresaglie dei tedeschi, diventano partigiani, dando vita, dall al dicembre 1943, alla Banda della Majella che, per descriverla nella sua spontaneit di volontari, fu battezzata la degli straccioni ( abiti laceri e dalle scarpe rotte una formazione partigiana che avr la forza di espandersi e di farsi conoscere dal comando dell Armata inglese come gruppo autonomo di combattimento; una brigata partigiana che si copre di gloria in diverse battaglie attraverso alcune regioni italiane, fino agli Altipiani di Asiago.

Sfogliando le pagine di questo libro, troviamo che il 7 giugno del 1944, quando ormai gli alleati avanzavano rapidamente verso l i contadini di Agello, armati di forconi e di vanghe, stanchi dei soprusi subiti dai tedeschi che saccheggiavano le case e che razziavano il bestiame, si rivoltarono. Ci fu una dura battaglia in localit Montebono dove 10 contadini rimasero uccisi e molti altri feriti.

In sintesi va ricordato che guerra di Liberazione come sottolinea la storiografia la prima guerra che i contadini italiani hanno sentito come guerra nazionale e alla quale hanno partecipato come volontari A questo proposito, Arnaldo Nesti nel suo intervento ( e partecipazione: aspetti della moralit contadina aggiunge che non solo i contadini ma anche le contadine hanno svolto spesso un ruolo di primo piano,
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contribuendo ridare il senso di una dignit ritrovata a una nazione umiliata supporto dei vari interventi, i curatori hanno utilizzato un documentazione fotografica. A campione, vediamo: prigionieri inglesi sfuggiti alla detenzione, in abiti da lavoro, ospiti di contadini nel Parmense; una contadina di Biadamano (Torino) ritratta con il figlio insieme a tre russi e un ebreo, ospitati durante la Resistenza; un recupero, in un campo predisposto a zona di lancio, di bidoni e sacchi lanciati dagli aerei alleati, per il rifornimento delle brigate partigiane operanti al Nord (alla raccolta annotato contribuiscono i contadini del luogo).

Il libro strutturato in tre parti. Nella prima sono riportati gli interventi storici e sociologici: territoriale e socio economico dei precedenti storici contadini fra guerra e Liberazione: settecento giorni di cronaca e partecipazione: aspetti della moralit contadina Nella seconda ( di ricerca in evidenza: mondo contadino ligure e la protezione di partigiani, soldati stranieri ed ebrei cattolico e Resistenza nelle campagne reggiane e cultura contadina nel Basso Piemonte Nella terza ( antologiche una raccolta di significativi brani letterari e storici, ripresi da romanzi e da saggi: il primo tratto da va a morire di Renata Vigan (la Resistenza vista attraverso gli occhi e i pensieri di una anziana contadina); a seguire, testi di Davide Lajolo, Gaetano Salvemini e Ferdinando Camon.

Il libro stato realizzato sotto l del Comitato nazionale per le celebrazioni del cinquantennale della Resistenza e della Guerra di Liberazione, con l Patronato del Capo dello Stato, ed stato ideato e preparato da un gruppo di lavoro appositamente incaricato dall Alcide Cervi.

Recensioni e libri ritrovati

La sezione “Libri” è, insieme, testimonianza storica e riaffermazione di quella memoria su cui è stata costruita l’identità dell’Italia uscita dalla lotta antifascista.

Segnala tutte le novità editoriali che si occupano della storia d’Italia e in particolare nella lotta antifascista sia durante il regime instaurato da Benito Mussolini, sia negli anni della resistenza. Ma più in generale vuole essere strumento di diffusione anche di quei principi di eguaglianza e solidarietà sanciti dalla nostra Costituzione.

Alcune segnalazioni sono poi ritrovati Si tratta di libri non nuovi, ritrovati, appunto, che secondo noi, però, vale la pena leggere o rileggere, perché costituiscono uno dei tanti fili della nostra memoria collettiva, a cui non vogliamo rinunciare.
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