ugg lo pro button Le infradito e il declino della civiltà

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D ritornano. Del resto, non se se sono mai andate. Le infradito di gomma sono le scarpe più popolari e insieme più odiate della storia dell Ogni anno gli americani spendono intorno ai 2,6 miliardi di dollari in flip flop. Le indossano ovunque, e gli europei provano a imitarli. L ieri sono apparse per la prima volta sul red carpet, ai piedi di Gal Gadot. Stando a quanto afferma il magazineGlamour,ne ha indossate un paio da trenta dollari alla prima diWonder Womana Città del Messico. La cosa aveva senso, dato che l indossava un Prada in satin nero, e che il luogo in questione era la polverosa Città del Messico. Per l si trattava delle Rocket Dog Bigtop Webbing, in vendita presso la catena di fast fashion Urban Outfitters a soli 29.99 dollari. Mentre Glamour si mostra entusiasta della scelta stilistica galgadotiana, la piattaforma E! Online il 12 luglio le proclama chic, grazie a Selenza Gomez che ne indossa un paio minimal nude sotto un abitino rosso di Reformation. Il realismo spietato dei tempi lo consente.

Infatti, le infradito, che sono la forma di calzari più antica, non sono mai state chic. Risalgono all Egitto seimila anni fa, e anche i romani le usavano, ma quelle moderne, come le conosciamo noi, vengono dal Giappone. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Giappone divenne un grande produttore di gomma si era impossessato di numerose piantagioni nel Sud est asiatico e negli anni Cinquanta comincia a spedire infradito nello stesso materiale agli Stati Uniti. Dapprima furono le casalinghe a farci la doccia e a sciabattare sulle onde radio. Economiche e colorate, divennero presto le scarpe dei bambini, a bordo piscina e a Martha Vineyard. Fin qui, nulla di male.

Ma a un certo punto qualcosa va storto e, alla fine degli anni Novanta, decidiamo che l scarpa di gomma dei colori dell è cool. No, la colpa non è degli hipster, ma dell brasiliana Havaianas che, a partire dagli anni Sessanta, si è inventata stili e colori sensazionali in variegate fasce di prezzo. Il modello più economico adesso costa 18 dollari, in Italia intorno ai trenta euro ma alcuni superano i cento. Da subito, le infradito Havaianas diventano la scarpa di tutti: l produce circa 220 milioni di paia all La scorsa settimana il marchio,
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che era di proprietà della holding brasiliana J Investimentos, è stato venduto per 1,1 miliardo di dollari, poco meno di un miliardo di euro: i nuovi proprietari sono due grandi banche d’investimento brasiliane, Cambuhy e Itasa.

Il mondo intero porta le infradito, se è vero quello che sostiene un servizio della Cnn, e cioè che ogni anno vengono acquistati ben tre miliardi di paia di flip flop. Non sempre è una scelta dettata dalla moda: nei Paesi più poveri l’infradito è l scarpa che le persone possono permettersi, come spiega Erin Smith, di Ocean Sole. Se si tiene conto del fatto che la durata media di un paio (specie per chi le indossa ogni giorno) è di circa due anni, poi le si buttano via, il risultato è che le infradito sono una delle cause principali dell’inquinamento degli oceani: secondo la Cnn, insieme alle bottiglie monouso, sono una delle ragioni principali per cui nel mare ci sarà più plastica che pesci nel 2050.

Che possiamo farci, gli esseri umani, ricchi e poveri, non se le levano mai. C un infradito per ogni occasione e sfumatura di carattere. Mat per tutti i giorni, satinate per gli incontri di lavoro e bianche con gli strass per i matrimoni. Da Neiman Marcus ne esiste un paio ricoperto di conchiglie che costa 400 dollari. Online ci sono gruppi di odio delle infradito che hanno come missione quella di terminarle. Come quando nei film horror la musica all cambia e sai che il protagonista sta per essere sgozzato. Già nel 2012 il Boston Globe scriveva, allarmato, nell of the flip flops: an anti flip flop rant,che l delle infradito è un fatto. In Italia, che nelle mode viaggia con un ritardo di vent le Havaianas esplodono un po più tardi che negli Stati Uniti, precedute dai sandali zori, pesanti e scomodi. Lo sdoganamento definitivo nelle alte sfere della moda però lo si deve al francese Jean Paul Gaultier, nel 1999. Da allora si sono prese i corpi e le menti dell tranne quella del “praticamente perfetto” Tom Ford: lui, ha dichiarato a People un anno fa, con gli infradito non ci si farebbe nemmeno seppellire

Nelle immagini: Sydney, Australia, 16 maggio 2017: modelle fanno le prove di uno show in vista dellaMercedes Benz Fashion Week; Phoenix, Arizona, 20 giugno 2017: infradito lasciate davanti a una fontana (Getty Images)
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