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Un altro mese è trascorso ed è nuovamente ora di parlare di Cosplay. Sempre più spesso mi accorgo di quanta disinformazione graviti attorno alla definizione di tale termine. Personalmente, ho smesso di parlare del mio hobby con i non appassionati, poichè ogni volta ho la sensazione di essere vista alla stregua di Franois Pignon de La Cena dei Cretini (per quanti non avessero visto la versione originale del film: la grande passione del signore in questione è riprodurre in scala, con i fiammiferi, i monumenti più celebri). Si legge su Wikipedia

Cosplay (kosupure) è un termine della lingua giapponese che indica la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire.

Una fotomodella in bikini giallo e orecchiette di pelo non è una cosplayer, non sta interpretando Pikachu, è solo una bellissima ragazza in bikini giallo e orecchiette di pelo. Nulla di male, eh. Solo bisognerebbe distinguere le due cose (a mio modestissimo parere questo è cosplay, questo per quanto la ragazza sia bella e magari anche simpatica NO!).

Basta con le disgressioni, torniamo a quello che è il topic principale. Senza nulla togliere a chi preferisce acquistare o commissionare a terzi il proprio costume, concentriamoci su chi si diverte a crearlo con le proprie mani, sperimentando nuovi materiali, sbagliando e ricominciando da capo, solo per la soddisfazione di indossare qualcosa di totalmente auto prodotto. Questo mese l’ospite della nostra rubrica è Luigi Meggiolaro che, lo scorso anno, con l’armatura di Souther è stato fra i finalisti sia della Yamato Cup che dell’ICC.

Chi è Luigi Meggiolaro, cosplayer e “Transylvano”

Ciao e benvenuto! Raccontaci qualcosa di te: chi sei, quali sono le tue passioni.

Ciao! Sono Torinese, ho 42 anni e da sempre sono appassionato (diciamo pure fanatico) di cartoni animati. Ho avuto la fortuna di vivere gli anni ’70/’80, periodo in cui sono arrivati in Italia in dose massiccia i primi anime giapponesi,
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un po’ di tutti i tipi, dai robottoni agli sportivi, ai sentimentali, ecc. Crescendo, la passione non mi ha abbandonato: possiedo un enorme numero di sigle (opening ed ending) e bgm in formato mp3.

Cosplay Tips realizzare il costume di Souther versione Hokuto Musou

La prima volta che mi sono trovato di fronte a persone vestite a tema è stato durante la visione di un musical a teatro negli anni ’90, The Rocky Horror Show, che prevede da parte dei fan una partecipazione totale. Si va a teatro vestiti come i personaggi dello spettacolo e si ripete in platea ciò che succede sul palco. Ragazzi e ragazze che, secondo le proprie possibilità, costruiscono armi ed armature per assomigliare ai loro beniamini, interpretare in una scenetta e vestire per un giorno i panni degli eroi seguiti in tv. Ho voluto provare anche io, prima con l’aiuto di una amica sarta, che ha creato per me due capolavori (il vampiro Alucard Hellsing ed il demone Karasu di YuYu Hakusho (costume che voglio ulteriormente migliorare nel prossimo futuro). Poi è arrivato il capitano Kyoraku di Bleach (con un grosso aiuto sempre da parte della mia amica per la parte sartoriale, perchè non so cucire. Però tutti i decori dell’haori li abbiamo dipinti a mano io e la mia ragazza). Dopodichè ho cominciato a muovere i primi passi da solo e sono ‘nati’ Lobo, il mio antieroe preferito dei fumetti DC Comics e Brian Fury di Tekken (anche lui da restaurare in futuro). Infine lo scorso anno è stato il momento della “sfida” (che immodestamente credo di aver superato alla grande, anche con l’aiuto della mia fidanzata), del mettermi alla prova: realizzare il costume del generale della stella del dominio, mio personaggio preferito della serie Hokuto no Ken, ossia il Sacro Imperatore Souther (o Sauzer, che dir si voglia).

Innanzitutto: come mai hai scelto di realizzare la versione del costume disegnata per il videogame e non quella classica, e più conosciuta, dell’anime?

Semplicemente perchè è molto più lavorata e ricca di particolari. Mi piaceva di più. (Per altro, sta per uscire anche nel nostro Paese Fist of the North Star: Ken’s Rage 2, nuovo capitolo videoludico dedicato a Ken il Guerriero. Ho iniziato con un paio di schizzi su foglietti di carta,
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poi l’ho riportato in scala secondo le mie misure. A quel punto, ho ricalcato i contorni delle varie parti del cartamodello della pettorina sul foam (quello molto denso e morbido che si compra a metraggio, anche nei negozi cinesi). Il passaggio successivo è stato ricoprire il foam con l’ecopelle blu, incollandola in modo che aderisse perfettamente. Il segreto sta nello stendere con cura un velo di bostick da entrambe le parti e aspettare un minuto o due. Quando al tatto la colla non è più appiccicosa, si possono unire le due superfici.

Poi, ho ricoperto con della stoffa vinile dorata (si trova nei negozi di tessuti ben forniti, è molto più sottile e leggera dell’ecopelle) dei fogli di gomma crepla (va benissimo anche la gomma EVA, solo che io all’epoca non la conoscevo ancora!) e ho cominciato a ritagliare le varie parti delle decorazioni, che sono state poi incollate al resto.

A questo punto sono passato a preparare i bracciali. Avvolgete il braccio in un sacchetto di plastica e facendo attenzione a non stringere troppo “fasciate” il tutto con dello scotch di carta. Segnate con il pennarello i bordi di quello che diventerà il vostro bracciale e tagliate. Avrete così un cartamodello della misura perfetta del vostro braccio. In questo modo ho ottenuto le due basi dei bracciali, sulle quali poi ho applicato una placca di forex, decorata con colla a caldo per fare i disegni in rilievo e dipinta con vernice acrilica oro. Per quelle sui gomiti ho dovuto creare uno stampo apposito in gomma siliconica, perchè non ne ho trovato in vendita uno della misura giusta.

Le ginocchiere, così come le gomitiere, sono in forex ricoperto di stoffa vinile blu, i bordi sono in crepla e stoffa vinile dorata. Le stelle rosse sono semplicemente degli origami in cartoncino, riempito di colla a caldo all’interno, per renderli solidi e resistenti, e poi colorati. Per gli spallacci: con i cartamodelli iniziali ho ritagliato le varie parti in forex e dopo avergli dato la forma giusta scaldandolo, l’ho verniciato ed ho cominciato ad applicare le decorazioni come sul resto (crepla e stoffa vinile). Per i corni, ho avuto fortuna: ho trovato delle trombette di carnevale quasi perfette. Ho solo dovuto apportare qualche modifica e verniciarle.

Sempre in forex, come gli spallacci, anche i cosciali. I gambali,
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come i bracciali, hanno una base in foam ricoperto di stoffa vinile e varie placche in forex decorato. Placche in forex anche per ricoprire la punta delle scarpe e per gli speroni. Stesso procedimento per la cintura.

La parte probabilmente più difficile di tutto il lavoro è stato il mantello. Due strati di stoffa: blu all’esterno e violetto all’interno. Vista la mia inesperienza ho scelto le stoffe basandomi solo sull’estetica e non sulle qualità della stoffa stessa. Non fatelo! La ciniglia elesticizzata è molto bella, ma è una gran butta bestia da lavorare! Poichè non esiste o quantomeno io non sono riuscito a trovare da nessuna parte un disegno che mostri per intero il decoro all’interno del mantello, con l’aiuto della mia ragazza ho cercato di usare la fantasia e di ricreare le parti non visibili basandomi su quelle visibili. Una volta terminato il disegno delle due fenici, le abbiamo riportate sul retro di uno scampolo di stoffa dorata che, una volta ritagliata, abbiamo applicato sul mantello. Lo stesso discorso vale per le ali, la croce e le nuvole dorate sulla parte esterna. Il tutto è stato completato con passamaneria varia e piume di marabù (che non è un animale mitologico, come dice qualcuno!)

Tempo di lavorazione totale (tenendo conto che alcune cose sono state rifatte due volte, perchè il risultato dopo il primo tentativo non era soddisfacente; e che, lavorando tutta la settimana, ci possiamo dedicare al cosplay solo la domenica e non tutte le settimane) una decina di mesi.

Di recente ti abbiamo visto vestire i panni di Jecht di Final Fantasy X in versione Dissidia, costume che ti ha dato parecchie soddisfazioni e ti ha anche portato a qualificarti per la finale dell’ICC il prossimo maggio. Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Quali personaggi ti vedremo ‘indossare’ prossimanente?

A Lucca ho portato Fiyero di Wicked in versione spaventapasseri, ed ho appena finito di lavorare al costume di Amarant di Final Fantasy IX nella versione disegnata da Yoshitaka Amano. Lo porterò la prossima settimana al Festival del Fumetto di Novegro in coppia con la mia fidanzata, la Regina Brahne, e poi a Cartoomics in marzo, dove fra l’altro avrò l’onore di far parte della giuria della Yamato Cup nel pomeriggio di sabato 16. Poi ci sono in programma l’elfo di sangue Kael’thas di World of Warcraft che debutterà proprio alla finale dell’ICC e, probabilmente per quest’aestate, Gildarts di Fairy Tail.
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