Con la neve si torna alla praticit

BOLOGNA na citt?del terzo mondo, ecco dove pare di stare? Lo diceva in via Valdonica una ragazza arrampicata su un paio di improbabili tacchi a spillo e scontenta. Era sabato sera. C’era l’Italia, Bologna compresa, sommersa dalla neve. Ma con l’abbigliamento giusto si poteva camminare tranquillamente e indossare un sorriso sereno, anche in portici scivolosi e strade imbiancate. Lo sfogo maldestro e il look da gran soir dell’irriducibile fashion victim non s’abbinavano per nulla (oddio!) con l’ondata rivoluzionaria che si ?abbattuta sul look nostrano.

Bardati e colorati, i bolognesi in bianco

Impossibile non aver notato un ritorno a una praticit?convinta e collettiva, a un sereno disinteresse verso i dettami di moda e stile: giravano colletti bianchi con pedule, coloratissimi Moon Boot dell’epoca del liceo ai piedi di chi del liceo manco ricorda pi?la litania del rosa rosae, signore di nero, grigio e marrone vestite con sgargianti stivaletti tecnici ai piedi, un esercito di Timberland e imitazioni varie che nemmeno negli anni Ottanta, pellicciotti sintetici indossati sopra a qualunque mise, eleganti pellicce abbinate a scarponcini da trekking e bastoni, e outfit da perfetti terroristi, con giusto gli occhi scoperti.

Dai piedi di signore e signorine sono scomparsi gli Ugg e i tacchi (a parte la fashionista di cui sopra) per due settimane: tutte basse uguali. E in generale: tutti bardati e colorati, e pi?o meno felici e contenti. Stile e moda insomma sono rimasti chiusi in casa, per due settimane. Ma nessuno, a parte la ragazza dall’incerto equilibrio di cui sopra, sembra averne sofferto particolarmente.

Nelle foto: Donatella Teodoro, Arianna Di Pietro, Emanuela Petralli, Magal?Abatista, Nicola Zanella e Francesca Sammaritano.