ugg in italia Inferno di fuoco sul traghetto Norman Atlantic

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L’odissea del Norman Atlantic comincia con l’incendio sviluppatosi dai garage dell’imbarcazione in viaggio dalla Grecia all’Italia. L’incubo inizia alle 4.30 del mattino del 28 dicembre a una ventina di migliadalle coste dell’Albania: il traghetto, di proprieta’ dellasocieta’ armatrice Visemar di navigazione, era partito daPatrasso e, dopo una sosta ad Igoumenitsa, era atteso ad Anconaalle 17. La Norman Atlantic era stata noleggiata dalla compagniagreca Anek Lines per sostituire la nave Ellenic Spirit,in manutenzione: il contratto sarebbe scaduto a meta’gennaio.

Cosa abbia scatenato le fiamme saranno le inchieste achiarirlo; forse un corto circuito, forse un problema ad uno dei128 camion nel garage, alcuni carichi d’olio. Secondo alcunicamionisti il traghetto era sovraccarico e la “parte alta deimezzi pesanti faceva attrito con il soffitto del garage, puo’essere che una scintilla sia partita da li'”. E sara’ semprel’inchiesta a chiarire se vi siano state delle carenze alleporte tagliafuoco: un’ispezione effettuata 10 giorni prima dell’incidentedall’organizzazione internazionale ‘Paris Mou’ aveva evidenziatoun “malfunzionamento” proprio delle strutture che devonoimpedire alle fiamme di propagarsi. Ma l’armatore della nave,Carlo Visentini, smentisce: “il problema c’era ma e’ stato subitorisolto. Il traghetto era pienamente funzionante”.

Fatto sta che l’incendio si e’ propagato molto velocementeraggiungendo i ponti superiori. Il traghetto e’ diventatoimmediatamente ingovernabile e il comandante ha dichiaratol’abbandono nave. Nonostante questo da bordo sono riusciti acalare una sola scialuppa, con cui sono state messe in salvo unaquarantina di persone. L’equipaggio sarebbe anche riuscito acontenere il fuoco al ponte 5, ma le altissime temperature esoprattutto il fumo denso rischiano di trasformare il traghettoin una bara d’acciaio per centinaia di persone.”Siamo sul ponte, stiamo morendo di freddo e soffochiamo peril fumo, l’incendio si sta estendendo sempre di piu’, i pavimentisono bollenti e non so se ce la faremo” ha raccontato YorgosStiliaras, uno dei passeggeri greci a bordo. “Le scarpe sistanno fondendo e non possono portarci via ha aggiunto unaltro il tempo e’ troppo brutto, c’e’ molto fumo e abbiamo moltedifficolta’ a respirare, non si vede nulla”.

Sul traghetto c’erano 478 persone, di cui 422 passeggeri e 56membri dell’equipaggio. 44 italiani tra cui il comandanteArgilio Giacomazzi 54 turchi, 22 albanesi, 18 tedeschi. Per tutta lamattina il mare forza 7 8 ha alzato onde di oltre cinque metri,rendendo impossibile qualsiasi manovra di avvicinamento allanave in fiamme.

Dopo 40 ore in balia delle onde altissime, del gelo, del fumo e delle fiamme che hanno avvolto il traghetto Norman Atlantic in viaggio dalla Grecia all’Italia, di certo ci sono i naufraghi messi in salvo, che sono sono 427. Il numero dei morti sembra purtroppo destinato a salire. E rimane il giallo se la nave trasportasse altre persone che non risultano nella lista dei passeggeri. Che certamente dovevano esservi: già due clandestini afghani sono comparsi nel gruppo dei 49 naufraghi giunti al porto di Bari su un mercantile.

Sull’imbarcazione, alla deriva per molte ore, c’è stato più di un momento di panico ed i soccorritori hanno dovuto fare i conti con il parapiglia dei naufraghi che si accalcavano cercando di essere soccorsi per primi. I militari portavano prima i bambini, le donne e gli anziani al livello dove potevano salire sull’elicottero hanno raccontato alcuni superstiti ma c’erano almeno una cinquantina di uomini che li picchiavano e li buttavano fuori per prendere il loro posto.

E mentre tre procure, Bari, Brindisi e Lecce indagano su quanto avvenuto, la nave Norman Atlantic è stata posta sotto sequestro.
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