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Intervista realizzata a La Rizzo che ci parla del suo nuovo progetto anticipato dal singolo le mie Scarpe cantautrice e musicista livornese ormai trapiantata in Sicilia che con le sue scarpe e facendo passi da gigante ha realizzato un lavoro davvero molto interessante e ricco di mille sfaccettature.

1 Con le mie scarpe un titolo dai molteplici significati . Come nasce questa idea?

In realtà non è stato molto ragionato, ho semplicemente pensato che quella parte del testo racchiudesse tutto il senso della canzone. Quando ho iniziato a pensare al ritornello stavo camminandoavevo scarpe comode ai piedie stavo semplicemente realizzando che tante cose stavano cambiando dentro di me.

2 LaRizzo questo è il tuo primo singolo, ma c una lunga gavetta alle spalle. Raccontaci del tuo percorso, dei riconoscimenti che hai ricevuto(come il Lennon Festival 2015 ) ma anche delle difficoltà che ovviamente si sono manifestate nel corso di questi anni considerando il periodo che attraversa la musica.

Il percorso è stato lungo e le difficoltà non sono mancate. L’importante è crederci. Ho sempre pensato alla musica come qualcosa di molto serio e per questo ho investito tantissimo su me stessa, studiando e cercando di trovare la mia strada. I riconoscimenti, ma soprattutto il sostegno delle persone che apprezzano quello che faccio, ripagano di tutti i sacrifici fatti negli anni. Il Lennon Festival è stata sicuramente un’esperienza importante, non solo perché per la prima volta presentavo un mio brano che anticipava l’uscita di “Con le mie scarpe”, ma anche perché, grazie all’impegno del patron Carmelo Palladino, ho potuto presentare ufficialmente il mio progetto al Mei di Faenza.

3 Hai ricreato una bellissima atmosfera in questo brano parlando di te in musica, utilizzando dei suoni accattivanti e facendo in modo che quando si ascolta le mie Scarpe si percepisca la sensazione di un viaggio interiore . E Cosi

Si è assolutamente così. Credo che non si possa nascondere la presenza costante di me stessa e dei miei percorsi interiori in tutto ciò che scrivo. Prendo la scrittura come una cura, un modo per liberarmi e questo brano è sicuramente quello che più anticipa i contenuti degli altri. L’atmosfera bellissima che si è creata è frutto di mesi di lavoro di Edoardo che ha vestito il brano riuscendo a richiamare in musica tutto quello che conosce di me.

4 tempo non si puo fermare e dici che vivi costantemente in una favola inventata da te. in questa favola qual è il lieto fine?

Il tempo non si può fermareè un dato di fatto, ma a volte ci aggrappiamo a cose o persone che non vogliamo lasciare andare. Sto cercando di imparare che la soluzione migliore a volte è far scorrere tutto e non opporsi a quello che la vita ci riserva. Il vivere “costantemente in una favola inventata da me” è legato al fatto che sono sempre un po’ distratta, nel mio mondonon so se ci sarà un lieto fineper ora preferisco aspettare.

5 La produzione di questo progetto è affidata ad un altro bravissimo musicista catanese Edoardo Musumeci chitarrista anche dei Tinturia con il quale collabori gia da un po di tempo. Quale sara il passo successivo?

Il passo successivo è sicuramente l’album, sempre con la direzione artistica di Edoardo, ma abbiamo anche un altro progetto che sta nascendo in questi giorni, ma per scaramanzia non vogliamo anticipare niente.

6 Come ti definiresti oggi e qual è una citazione che potrebbe appartenerti in questo momento?

Oggi sono sicuramente “io” e mi vado bene così, senza filtri, mezze misure e piena di contraddizioni, ma non mi fermo e sono alla ricerca continua di quello che ancora non conosco di me. La citazione che mi accompagna nell’ultimo anno è sicuramente ” LaRizzo ha sempre 14 anni”.

7 Di seguito il videoclip del singolo Mie Scarpe è stato divertente girarlo?

Quando hai Nanni Musiqo come regista ed Elio Ragusa al suo fianco, ti diverti durante tutto il tempo passato insieme prima e dopo, ma quando scegli una squadra di professionisti sai che sarà molto impegnativo. Durante le riprese non si scherza e visto il risultato va bene così.
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