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Blogosfere Style Fashion ha testato alla Fiera dell’artigianato di Milano le MBT in compagnia di Ludovica Gamarotta, blogger di Sciop e Antonella di Cintio, blogger di Benessere Blog. Nel post trovate la nostra ricca fotogallery e il video del nostro tour “di resistenza” con MBT!

Il brand MBT si contraddistingue per la sua inconfondibile suola rivoluzionaria, un connubio di successo tra design, stile e tecnologia. Arrivate nello store di MBT a Milano abbiamo scelto tra i tantissimi modelli proposti per la linea donna, io ho scelto lo stivale Kisiwa rigorosamente nero da usare tutti i giorni, ma sono tanti i modelli proposti, dai più formali agli ultra sportivi e performanti, accomunati da una costante ricerca di glamour.

Il segreto di MBT è nella suola che presenta un’instabilità antero posteriore e laterale alla quale il corpo reagisce automaticamente con una maggiore attività muscolare. Le scarpe tradizionali sostengono e guidano il piede, e al tempo stesso il corpo viene riequilibrato in modo innaturale. Al contrario,
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le MBT ricreano una completa instabilità sotto i piedi, a cui il corpo deve rispondere riequilibrandosi con il lavoro muscolare.

In questo modo, tutti i gruppi muscolari solitamente trascurati mettono in atto i necessari movimenti di compensazione per cui sono stati creati, tenendosi così in costante allenamento. La suola curva con area di bilanciamento ricreano una rullata naturale del piede portando il corpo in una postura eretta. Per questo sono dette anche anti shoes

In questo le MBT si differenziano dalle calzature tradizionali che vincolano e stabilizzano il corpo privando il sistema muscolare e sensomotorio di tutta una serie di informazioni; il risultato finale è spesso rappresentato da dolori articolari e dolori alla schiena.

Per la collezione FW 2011 (quella che abbiamo testato noi) MBT ha introdotto il nuovo Instability Code: un codice di identificazione dei diversi livelli di instabilità delle suole MBT. I livelli di instabilità consentono di vivere con differente intensità gli effetti benefici e distintivi delle calzature MBT: immutate performance, sensazioni differenti per un benessere diffuso che interessa tutto il corpo.

L’indice di instabilità semplifica il processo di individuazione del giusto livello di instabilità, in funzione delle necessità di ciascuno. Le MBT sono ripartite in quattro categorie, partendo dal livello Activate, con l’instabilità minore, passando per il Dynamic e successivamente il Performance, per arrivare al livello Ultimate,
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quello con la massima instabilità.

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Scherzi a parte, qua in Catalogna a Barcellona nessun problema, una camicia a maniche corte bianca di cotone da 20 euro con doppio taschino superiore, un jeans quale che sia ed un bel paio di mocassini e, mentre mia madre succhia cazzi, il sabato sera sei totalmente “approved” da uomini e donne della compagnia, anzi 3 anni fa quando ancora portavo prevalentemente camicie a maniche lunghe (senza alzare le maniche.) pure d’estate e dentro i jeans (retaggi di mie italiche abitudini.) una amica della mia compagna in camera caritatis le disse: “tu novio vieste antiguo.”

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io le avrei risposto “fate na paella de cassis tuas”

oh che devo dire. ci sarà pure un qualche motivo se son tornato in Cina. tante cose non mi piacciono di questo paese ma che ci siano dei vantaggi è innegabile (tipo farsi un vestito su misura con della stoffa di buona qualità almeno per quello che ci posso capire io con 100. o comprare una camicia Armani/Ralph Lauren/burbery/paul smith/etc piuttosto che una polo lacoste che ovviamente mica sono originali, però l’etichetta delle polo recita “designed in France Madein Perù” , a 5 euro )

Per le amanti delle borsette riproduzioni very good quality copy di LV a 15 (con ovviamente anche il lucchetto d’ordinanza)

quanto costa la roba di zara in cina? già qui è una catena piuttosto economica, lì i pantaloni staranno a 3 euro

voglio anch’io i vestiti al chilo

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a Berlino alcuni negozi di vestiti di seconda mano vendono al kg, veramente

Capisco chi cerca i vestiti super economici, anche se non sono di super qualità fanno il loro dovere e quando si sputtanano si ricomprano senza drammi. Poi ormai hanno anche dei design carini, si paga un decimo rispetto ai capi firmati che spesso hanno la stessa qualità.

MA. se io compro un paio di scarpe da 30 euro e ogni anno le devo cambiare, perchè non comprare un solo paio di vere scarpe che costano 10 volte tanto ma durano tranquillamente 20 anni? Chi è che spende di più alla fine dei conti?

Preciso che per “vere scarpe” non intendo quelle cagate di prada o gucci , parlo di nomi come Church, Tricker’s, Alden, Crocket Jones.

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bhe perche’ ognuno ha il suo stile, io che metto vans o etnies che cazzo faccio con le church?

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ugg su zalando Bottega del riuso

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Tempo di lettura: 132 secondi

Vestiti, scarpe, borse, libri, vecchi dischi in vinile e tante altre cose potranno essere acquistati alla “Bottega del riuso” inaugurata il 5 settembre in via Fiorenzuola, nel cuore di Perugia, a pochi passi dalla storica chiesa di San Domenico. Più che di acquisto si tratta di donazione, perché gli oggetti esposti sono a offerta libera a favore della Fondazione Fontenuovo (che gestisce residenze di ospitalità per anziani) che ha promosso e organizzato la Bottega. A gestirla sono i volontari dell’associazione “Borgo bello” che nei suoi quasi 10 anni di vita ha contribuito a fare rinascere il quartiere.

“Da sempre spiega Orfeo Ambrosi, nella sua duplice veste di presidente della Fondazione e dell’associazione famiglie e aziende perugine donano capi di abbigliamento e altre cose utili per gli ospiti delle nostre residenze per anziani”. Cita ad esempio il caso di un importante negozio di abbigliamento che ha donato maglie, camicie, pantaloni e altri indumenti non più di moda ma di qualità. Donazioni che vanno oltre le esigenze degli anziani ospiti, per cui le cose che avanzano e che magari sarebbero state inutilizzate adesso finiscono nella Bottega del riuso, che resta a disposizione di chiunque abbia oggetti da regalare. I volontari dell’associazione provvederanno a selezionare gli articoli, a sistemarli, se necessario, e a esporli al pubblico. Gli orari sono ancora da definire, ma ci saranno comunque aperture mattutine e pomeridiane dal martedì al sabato.

La Bottega dice ancora Ambrosi vuole anche essere un luogo e uno strumento “per stare insieme, per condividere, scambiandosi idee, oggetti e sorrisi, lontani dalle logiche del consumo e dello spreco”. Un luogo per portare aiuto concreto alla gente. E inoltre aggiunge Ambrosi con benefici anche per l’ambiente, donando una nuova vita a oggeti che finirebbero nei cassonetti dei rifiuti, intasando discariche e inceneritori. Insomma, “uno shopping etico all’insegna del riuso e dello stile”.

L’ inaugurazione come detto il 5 settembre, alle ore 19, nell’ambito della Notte bianca e della Festa vintage. Musica, spettacoli e artisti di strada animeranno l’intero borgo XX Giugno e i giardini del Frontone. Fino a domenica 7 ci sarà anche una mostra mercato, con espositori da tutta Italia, che porteranno non solo vecchi libri e dischi, abbigliamento e oggettistica vintage, ma anche auto e moto d’epoca. Una “City Vintage” da venerdì a domenica con tanti appuntamenti di musica live, AperitiVintage, gare di ballo, mostre con le foto storiche di Perugia e gli abiti da sera degli anni Cinquanta. Con inoltre la sesta edizione della gara di regolarità “Trofeo Borgo Bello” che domenica porterà per le vie di Perugia moto e lambrette d’epoca, con amanti delle due ruote vintage di tutta Italia.
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ugg boots ugg Bisogna stare attenti con la storia

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Da sempre le sue scarpe sono adidas. Impossibile is nothing”. Poi, tocco di classe, il logo della campagna calcio di quest’anno: Del Piero +10, anche un campione da solo vale poco se non ha la spinta dei 10 compagni di squadra. Ne vedremo delle belle, intanto come forma di allenamento Vi proponiamo il gioco di associare ad ogni giocatore il suo sponsor tecnico, e di fare altrettanto con ogni squadra.

Tanto per cominciare, l’Italia è Puma e ne sapremo di più il primo marzo quando comincerà a giocare contro la Germania, adidas. Visto che Rocca, non il commissario, Giorgio, lo sciatore, continua a vincere, merita di essere raccontata la storia che si era immaginato Marco Goldin, il signor Linea d’ombra, il curatore delle più belle mostre realizzate in Italia negli ultimi anni, l’ispiratore di una comunicazione originale, non la solita polvere alzata su opere che sono un brand,
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un’icona dei nostri tempi. Essendo il curatore della mostra dedicata a Brescia a Van Gogh e a Guaguin, Marco Goldin si era immaginato di riprodurre sul casco di Giorgio Rocca, alla ricerca di uno sponsor, la ragazza di Tahiti di Guaguin. Avrebbe messo dei soldi nell’operazione e soprattutto un tono veramente olimpico. E’ evidente che l’operazione

non è andata in porto, nonostante Rocca si sia dichiarato un appassionato proprio di pittura, perché i tempi non sono maturi per seminare, il management di Rocca davanti alla rilevanza dell’appuntamento e alla visibilità meritata dall’atleta ha preferito il raccolto. Però sarebbe stato bello, e ne avremmo ricavato tutti una lezione in materia di comunicazione, vedere il Cio impegnato nella giusta lotta contro tutti i brand arrendersi di fronte all’evidenza che Gauguin è un brand no brand. Sarebbe stato bello, in una paese che ha inventato e poi dimenticato il vero motto sportivo, Mens sana in corpore sano, vedere la cultura e lo sport finalmente a braccetto, sullo stesso piano. Ma qualcosa succederà perché Marco Goldin è una persona intelligente, è un uomo di comunicazione e fossimo nel mondo dello sport, che so, nei panni del presidente del Coni Petrucci, lo chiameremmo anche a disegnare
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modelli ugg Calzature Bata Catalogo

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Sul sito delle calzature Bata è possibile scaricare, dall’home pagine, il catalogo primavera estate 2011 che ci consentirà una rapida consultazione delle scarpe attualmente più in voga ed in vendita presso i negozi di marca.

La seconda parte invece è completamente dedicata al settore maschile, dalmocassino alla scarpa più elegante e, anche in questo caso, con uno spaziodedicato agli accessori come le cinture da uomo.

Molto spesso capita che in numerosi cataloghi, cartacei oppure online, manchi il dettaglio fondamentale qual’è il prezzo degli articoli; le calzature bata nel catalogo 2011, invece, anche nella versione online nelle prime quindici pagine presentano affiancato ad ogni articolo il relativo prezzo, ma l’aspetto più bello di questo catalogo è l’ultima pagina, la sedicesima, dove c’è un riassunto di tutti gli articoli mostrati nelle prime quindici pagine ognuno con il proprio prezzo vicino, in maniera tale che non ci siano errori o confusione.

L’aspetto migliore del catalogo

Un vantaggio non da poco per chi ama consultare i cataloghi, anche e soprattutto online, ed un vantaggio per chi ama arrivare pronto e già preparato, con idee chiare, presso i punti vendita Bata dove poter acquistare le proprie scarpe.
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ugg leona BMW F800GS prova su strada

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La BMW F800GS la moto per quanti vogliono affrontare asfalto e sterrato con la stessa naturalezza. Mossa dal bicilindrico fronte marcia a quattro valvole per cilindro da 798 cc (85 cv a 7.500 giri e 83 Nm a 5.750) montato anche sulla sorella pi stradale F700GS e sulla turistica F800GT la F800GS ha tutte le caratteristiche delle moto da enduro: posizione rialzata, manubrio ampio, cerchi a raggi da 21 all e 17 al posteriore e ampia escursione degli ammortizzatori. Completa il quadro un doppio disco anteriore da 300 mm e un posteriore da 265 con pinza flottante e doppio pistoncino (singolo sul freno dietro) con Abs di serie (disinseribile), forcella da 45mm e forcellone posteriore a doppio braccio in lega di alluminio, ammortizzatore WAD a smorzamento progressivo, precarico a molla regolabile tramite manopola ad azionamento idraulico, sospensione regolabile in estensione su cui nel nostro caso agisce il sistema EsaII (optional) che consente di tarare su tre differenti modi la reazione della sospensione (normal, confort e sport).

La sella posta a 850mm da terra, ma possibile optare per l ribassato che la porta a 820mm che possono ridursi ulteriormente scegliendo tra gli optional la sella ribassata (in alternativa c anche una sella pi alta ancora che arriva a 880mm); lunga 2,32 metri la GS 800 non una piuma: 214 kg in ordine di marcia.

Disponibile in tre colori (Kalamata metallic, quello della nostra prova, Cordoba Blue e Alpine white) disponibile a partire da 11.450 euro, abs di serie, ma vista la lunga e interessante lista di optional e accessori sar difficile non farsi tentare

Partenza in coppia con valige e bagagli, quindi avanti e indietro tra le colline e il mare della Toscana. Difficile pensare a uno scenario migliore per apprezzare doti e limiti di questa moto tuttofare.

La nostra prova comincia nelle trafficate strade milanesi, dove la posizione rialzata offre un visuale di ci che accada intorno, la disposizione ottimale dei pesi e il raggio di sterzata uniti all del propulsore permettono di muoversi senza problemi a patto di togliere (o fare molta attenzione) le borse laterali e di essere un po pi alti del sottoscritto per non consumare le punte delle scarpe ai semafori in alternativa con un po di pratica si pu stare in come se si guidasse un ciao! Ma Milano solo il punto di partenza: valige cariche all passeggero e via in autostrada. Sulla BMW F800GS si viaggia come dei pasci con il busto praticamente dritto e le mani sull e alto manubrio; l viene sufficientemente deviata finch si viaggia a velocit di codice, ma viste le prestazioni del bicilindrico facile e, di conseguenza, subire maggiormente la pressione dell sul casco. I 16 litri di serbatoio e i consumi ridotti permettono di viaggiare per oltre 300 chilometri senza fermarsi, peccato solo che un po di vibrazioni si facciano sentire a livello di sella e manopole, togliendo un po di confort al nostro viaggio questo praticamente l vero difetto che abbiamo registrato. Usciti dall senza borse e senza passeggero, le curve della Toscana sembrano disegnate apposta per far apprezzare le doti ciclistiche di questa GS. Rapida a scendere in curva, granitica nei curvoni veloci, soffre solo le curve o i tornanti molto lenti o i cambi di direzione repentini, soprattutto per l inerzia che offre l da 21 a perdersi tra le colline Toscane con la F800GS meraviglioso, anche perch quando l finisce il viaggio continua.

Le strade bianche vengono senza difficolt ma proprio quando ci si trova di fronte a passaggi un po pi che si capisce la potenzialit di questa moto. Le gomme piuttosto stradali come impostazione sono l limite di questa inarrestabile bicilindrica, anche se i limiti del pilota (in questo caso) emergono ben prima di quelli delle gomme! Cos se dietro una curva si scopre che il torrente si mangiato qualche metro di strada basta avanzare con attenzione, decidere dove mettere le gomme, alzarsi in piedi sulle pedane e giocare con gas e frizione per poi ripartire godendo appieno del panorama di fronte a noi e del pennacchio di polvere bianca che ci lasciamo sempre pi velocemente alle spalle. Ora abbiamo la certezza che in mani capaci questa GS pu portarvi davvero ovunque! Cos alternando asfalto e sterrato, si arriva a sera stanchi (ma in fondo meno di quanto pensassimo) e con il desiderio che arrivi presto domani, perch passando ho visto un sentiero che scende verso il mare
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ugg shoes australia Camillo Archivio PIETROMANIA E ALTRE COSE SU PIETRO TARICONE

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Cinecitt Elogio di Pietro Taricone, bello guaglione pap E il leader assoluto del Grande Fratello, il giovane casertano. E non perch abbia sbriciolato i record dei Grandi fratelli di tutto il mondo (primo atto sessuale in cinque giorni netti, dieci rapporti in venti giorni con Cristina: l en plain air in piscina ha costretto la regia di Stream a sfumare le immagini). Quelle sono brioches per il popolo bue. Pietro Taricone invece non un bullo. Lo soltanto per i giornalisti che hanno creduto alle veline costruite ad arte da Fabrizio Rondolino per sviarli. Ma quale uomo che non deve chiedere mai? Pietro Taricone piuttosto uomo cui non si pu chiedere niente, perch sa tutto. E un intellettuale, il Taricone. Un intellettuale duro. E un liberale, un liberale attento alla divisione crociana del liberalismo. Cos attento, da confutarla coi fatti. Lui, il Taricone, preferisce Luigi Einaudi al suo compaesano Benedetto Croce. Spiega tutto agli altri inquilini e agli attoniti telespettatori, e spiega senza badare alla teoria. Non fumoso, Taricone, va al nocciolo. La libert economica non una sottospecie della libert dello spirito. E vero il contrario. Lui, Taricone, a Caserta, ha aperto un locale, un disco pub, con soli 4 milioni di lire in banca. Se li fatti prestare, firmando mille carte e rischiando molto. Ma il rischio d l della societ moderna. “Come in America dice dove puoi aprire un esercizio, come e dove vuoi”. Il liberismo gli ha cambiato la vita. “Ero il proprietario del locale, e potevo vestirmi come volevo, anche in modo stravagante. E in modo stravagante si pu vestire solo chi qualcuno, chi ha qualcosa”. Il locale ora non c pi “me l chiuso, ne sono uscito pulito” ma appena esce da l aprir il “Palla d a Roma, “un locale di un certo tipo, di un certo livello, con gente selezionata”. L potr sfoggiare le maglie di cachemire e seta di Helmut Lang (“veste classico, Helmut Lang) o di Dolce Gabbana che in casa non riesce a indossare: “Pensavo di stare a uno show, mi so portato tutta robba, qui invece stiamo sempre in mutande”.

La libert etico politica gli interessa meno. Il rapporto con le donne, per esempio, non pu essere spirituale. Per Taricone non ci sono amiche, solo femmine. E se la femmina non ci sta, ti ecco la nomination. Non appena ha saputo che la sua morosa di Cinecitt ha avuto “una ventina di amanti” ha detto: “Maronna non ci siamo proprio”. E si intrufolato in una discussione su Clinton e Monica zittendo tutti con una puntuta difesa del “puritanesimo americano”.

Pietro, poi, un genio della strategia (forse c lo zampino di Rondolino). Il gioco prevede che i partecipanti ogni settimana nominino i pi antipatici del gruppo. I due concorrenti pi votati sono sottoposti, per sette giorni, al giudizio del pubblico. Il pi votato esce. Una campagna elettorale troppo facile per Taricone, che una volta fuori vuol girare un film con Tom Cruise per riuscire nella missione impossibile di insidiargli Nicole Kidman. Taricone vuole “pazziare”, “dare una smossa al gioco”, e comincia una serie di incontri, colloqui e giri di tavolo, paragonabile al Mastella intento ad accaparrarsi collegi. Ma a differenza di D Pietro non finir vittima dei suoi tatticismi (forse perch lo zampino di Rondolino, l che ora sussurra a Taricone, ci sar ancora).

Dunque ha lanciato la sfida a Roberta, la pierre culona. Si messo d con gli altri per farsi nominare, in una notte dei lunghi fratelli. Fuori sembrata una sbruffonata. Macch Pietro ha vinto, cos Anche se perde (improbabile), la stoccata da leader l messa a segno lui. Prima del redde rationem ha regolato due conti con gli altri possibili leader della casa. Con Rocco, per esempio. Gli ha raccontato che quella Marina di cui infatuato un po troppo allumeuse con altri inquilini. E Rocco ci cascato, scoprendo il fianco a possibili altre incursioni del Taricone. Con Lorenzo, poi, il macellaio tutto Rauti e Los Angeles Lakers. In un faccia a faccia da Mammasantissima, si sono guardati negli occhi a lungo, in silenzio. In gioco c la leadership del branco. Lorenzo ha abbassato gli occhi, e la sfida al ballottaggio la far Pietro.

Se gioved perde con Roberta, se la spasser con le donne applicando la sua teoria del “maccarrone e dello spaghetto” (“Se me piace lu maccarrone perch devo rinunciare allo spaghetto che me piace pure assai?”). Ne avr tanto godimento che talvolta ci sar bisogno anche del corollario della “pizza” (“Se ce sta pizza, che devo fa me magno pure quella”). Se gioved invece batte Roberta, non ce ne sar pi per nessuno. Big brother lo incoroner E bello, muscoloso, divertente e finanche “gay enough”, secondo la geniale definizione di Tina Brown. La sfida lanciata. Si vota come ai referendum. Se voti Roberta, vuol dire che vuoi tenere Pietro. Se voti Pietro, ci toccher sopportare ancora quella pierre milanese de Roma. Pietro, da liberale purissimo qual non utilizza a vanvera il tema del conflitto d nonostante ne abbia tutto il diritto. Lui non sa quello che sappiamo noi, cio che Roberta ha confessato una storia con uno degli autori. Lui non lo sa, per svelto, ha intuito: “Mi sa che sei puoco raccomandata”, ha insinuato. Roberta, solitamente sgamatissima, ci cascata. “Grande frate t scoperto”, ha detto ridendo Taricone. Pietro, che un teorico del pensiero fight club sta affilando le armi della sua campagna elettorale imperniata sullo slogan: “E basta co buonismo”. L sera per accattivarsi le simpatie della sinistra si messo a intonare con voce ferma una mezza dozzina di canti partigiani. Maria Laura Rodot scriver ancora che un dovere sociale cacciarlo dalla casa? Noi lo difendiamo, anche perch quando Rocco ha detto che Giuliano Ferrara intelligentissimo e anche eccezionale e che L non gli piace, Pietro Taricone, saggio, ha annuito. I nove del Grande Fratello devono fare un gioco che andr in onda gioved in diretta su Canale 5. Ciascuno di loro deve indicare preferenze e antipatie. Gad Lerner stato inserito tra i personaggi pubblici pi detestati insieme con Valeria Marini. Il nome dell direttore del Tg1 forse verr cancellato dal gioco perch il pizzaiolo Salvo, nonostante svariati tentativi, quel “Gad Lerner” non riesce a pronunciarlo. Quella l Roberta falsa, falsissima. E utilizza colpi bassi, bassissimi per eliminare Pietro (gli ultimi sondaggi li danno appaiati). L sera nella casa del Grande Fratello, Roberta ha cercato di convincere Cristina, la morosa di Taricone, che Pietro la tratta come una cretina, per non dire altro. Pietro, fiutando qualcosa, si tolto la canottiera ed passato davanti alla rivale. “Ma d puzzi” ha urlato Roberta. “Lo so, per questo me so tolto la maglietta”. Il Grande Fratello imparziale? Almeno cos dovrebbe essere. Ma allora, a Pietruzzu nostro, perch fanno fare la doccia fredda di sera? Che poi si scoraggia e si chiude in camera. E invece di rivolgersi agli elettori spreca tempo prezioso a parlare con uno specchio: “E d dimmi qualcosa, lo so che ci sei dietro quel vetro. Non mi vuoi parlare? Almeno girati che me devo cambia le mutande”. I nove del Grande Fratello devono indicare qual il loro pensiero proibito. I nove inquilini, Taricone a parte, non hanno capito bene e buttano l “l “possedere un Caravaggio”. Ma figuriamoci, sarebbero pensieri proibiti quelli? impossibili, semmai, oppure costosi. Roberta, poi la rivale ha scelto “andare in Scozia”. Ma va l Il Taricone, invece, senza infingimenti ha detto: “Il mio pensiero proibito, guaglio il mio dito sul bottone della bomba atomica”. Ti sembra un guerrafondaio, cara Maria Laura Rodot Sbagliato. Taricone pacifista e di sinistra e per un pelo l giorno James Rubin non l citato sul Financial Times tra i traditori europei della guerra a Milosevic. E Maria Laura Rodot ha perso. L Roberta o come diavolo si chiamava, lascia il Grande Fratello. Avanti il prossimo, anche D se ha coraggio. Ieri Pietro ha assestato il KO con un mirabile appello finale. “Roberta classista, fa la snob. Ma io so Pietro il sanculotto. Grande frate la Rivoluzione francese cominciata cos Abbattiamola come abbiamo fatto con Maria Antonietta quando offr biscotti al popolo affamato”. Biscotti, non brioche. Pure revisionista E ancora: “Roberta il potere forte, io so rivoluzionario. E poi, diciamo la verit s a fa l Ieri si tolta le scarpe e guaglio i piedi le puzzavano proprio comm annoi”. Pietro ha chiuso il comizio intonando “El pueblo unido jamas sara vencido” degli Intillimani, provocando turbe esistenziali in chi finora l liquidato sotto la voce “bullo de Caserta”. Li ha presi tutti in giro, Pietro. E colto, sensibile. Gli piace Patty Pravo. Ieri era l della casa a sapere che “Per Elisa” di Beethoven. Ha dimostrato di essere liberista. Moderato e pacifista. Antidipietrista e sciasciano. Ora anche di sinistra. E pasoliniano: “Faccio un appello a tutti i giovani della borgate, ai ragazzi di Tor Bella Monaca e di Tor Pignattara ha detto Venite a trovarci qui al Grande Fratello, infrangete le regole, portate le cartine”. E cos ha imbarcato anche i ragazzi di Seattle. E un genio, Taricone. Altro che buzzicone. Ieri gli hanno chiesto in quale periodo storico avrebbe voluto vivere. E lui: “In un periodo buio, la Repubblica di Weimar”. La Rodot svenuta. La notte scorsa poteva essere l Pietro l passata con Cristina. Si sono accarezzati. Lei era terrorizzata che lui potesse uscire. Appena sveglio si prepara con le sue manine uno zabaione con la nutella pi sei cucchiaini di zucchero. Ingurgita la sbobba con rayban e bicipiti in evidenza, come neanche Tomas Milian. Poi comincia a lavorare. Questa settimana gli obiettivi sono due: cacciare quel fascistone di Lorenzo e avvicinarsi ma con juicio a Marina. A Rocco ha detto: “Quello venuto qua a fa l duro, si sentiva Charles Bronson e ora guarda dove sta: in cucina a fa le pulizie. Altro che Charles Bronson, guardatelo Mary Poppins”. La Gialappa band ha preso in prestito da noi il vittorioso slogan elettorale “Salvate il soldato Taricone”, adattandolo a Sergio (“Salvate il soldato Ottusangolo”). Se anche questa disperata sfida andasse in porto, qualcuno segnali lo slogan a Greenberg (“Salvate il soldato Piacione”). Taricone uno che la politica ce l nel sangue. L giorno ha raccontato il suo primo comizio, tenuto dietro uno striscione “Taricone per i giovani”. Il ministro degli Esteri, Lamberto Dini, gli ha fatto i complimenti: “Taricone, lei si far strada nella vita”. Lui ha ringraziato ma si perso negli occhi di Lady Donatella. Lo ha raccontato in modo pi crudo, ma il senso, cumpa questo. Pietro di centrosinistra ma al Palavobis non ci avrebbe messo piede. Ieri sera ha detto al paese che “nulla poena sine crimen” replicando alla gaglioffata rutelliana contro la libertaria legge Simeone (d in poi legge Taricone). E se Veltroni avesse scelto il Taricone e non il Piacione, la Lega avrebbe visto i sorci verdi. Tanto per cominciare la signora di Venezia che sventola il tricolore sulla testa dei secessionisti sarebbe rimasta a casa. Al suo posto alla convention avrebbe parlato Taricone senior: “Quando ero piccolo ha detto Pietro chiedevo sempre a mio padre chi era cchiu forte tra Bud Spencer e Silvester Stallone. Lui, nu poco patriottico, mi diceva: Bud Spencer, Bud Spencer”.

27/10

Pietro Taricone non andr mai a casa Flores. Si fa mica fregare, lui. Ieri per togliere dall lo spifferaio magico ha detto: “A nel film intoccabili tifavo per Al Capone”. E cos non verr mai invitato. Ti Nella casa del Grande Fratello si discusso di un edizione con concorrenti vip (a proposito, un suggerimento ai produttori: non contattate il padrone della casa qui accanto, ch uno sempre chiuso in confessionale non utile alla trasmissione). Chi potr mai fare il remake di Taricone co.? Raul Bova, Ambra, Valeria Marini? “E se venisse Lerner?”, ha chiesto Lorenzo. “Glie direi: Gad, porcoggiuda e llava piatti ha risposto deciso Pietro. L di Taricone a Marina continua spedito. Ma la strada lunga. Cos per prendere fiato dopo aver mollato Cristina, Pietro ne ha escogitata un “Sento odore di Maria Antonietta, guaglio E nu fiore che sboccia”. Qualcuno (crediamo Fabrizio Rondolino) ha sussurrato a Taricone che qui al Foglio siamo Pietromaniaci. Taric, attento lettore di “Farnesina”, ha ringraziato il direttore: “Cumpa quando passano gli Elefanti, nella foresta non parla pi nessuno”.

28/10

E nata una stella. Ovviamente si chiama Taricone. Ma questa volta non Pietro e noi per un giorno ci trasformiamo in mamma di pietro maniaci. Ma l vista in tv, la professoressa ajfkldfj fjdkfjsd in Taricone? E poi uno si chiede perch Pietro un genio. Autorevole, colta, lucida, severa, austera e bella signora del sud. Una Letizia Moratti con in pi l popolana di una Margaret Thatcher. Praticamente perfetta. E se fossimo candidati premier, la prenderemmo con noi per un ticket imbattibile. Sarebbe comunque una formidabile presidentessa della Camera. Parleremmo solo di lei incantati ma c da commentare il voto di gioved Sergio rimasto in casa, grazie allo slogan che abbiamo prestato alla Gialappa (Salvate il soldato Ottusangolo) e che presto ormai non pi un segreto diventer l finale di Francesco Rutelli (Salvate il soldato Piacione). Il rautiano Lorenzo invece stato cacciato, l democratica e antifascista ha vinto. Fuori avr successo, e per una settimana scoper tantissimo. Prender il posto di Sante Licheri a Forum, e chi se ne frega se una lite tra condomini finir con un pubblica. Marina, meravigliosa creatura checch ne dica Maria Laura Rodot ha fatto fuori un altro concorrente. Ma era sinceramente dispiaciuta. E bellissima. Pietro invece contento. E da buon togliattiano ha cos commentato l di uno dei pochi che gli poteva insidiare la vittoria: “Lorenzo si ghiuto, e soli ci ha lasciato”. La Gialappa gioved sera ha fatto come Flores: ha spifferato. Pietro, hanno riferito quei filosofoni di Italiauno, comprava voti per Rinnovamento a bordo di una Maserati messa a disposizione della camorra, “guaglio quella vera”. Non ci crediamo. Ma non ci abbiamo dormito. E se avesse ragione la Rodot Bulli siete voi, e come dice il nostro “dovreste tendere tutti al tariconesimo”. Pietro Taricone ha passato il weekend dissertando su filosofi presocratici (“Talete, Anassimene, Anassimandro”), chiacchierando di D e di Nietzsche e della teoria del superbullo (“Nun bisogna penza al superuomo come a quello muscoloso, il superuomo era l che creava valori, anzi creava il ponte tra la bestia e il superuomo. Quindi era cchi cattivo l del superommo”). Taric ha citato lo Zarathustra che ha letto (in italiano, per perch “per acchiapare bisogna fa l Poi si occupato di musica, cantando a Cristina l alla gioia di Beethoven e spiegando a quella smorfiosetta di Antonietta le Quattro Stagioni di Vivaldi. Prima aveva psicanalizzato Rocco (“Te potrei rispondere citando Jung: c del simbolismo in questa casa, ah Rocco se sei tigre devi ruggire, ma se sei nu bacarozzo”). La Repubblica che non scrive quasi mai di Grande Fratello non sa pi che pesci pigliare, per cui ha deciso di occuparsi di Pietro nella cronaca giudiziaria (sono manettemaniaci, si divertono cos La notizia che Pietro potrebbe essere arrestato per voto di scambio. Insomma, nun ce vonno sta Ma non tutto. Il cronista sportivo Gianni Mura si indignato perch il comune di Caserta ha messo a disposizione alcuni suoi uffici a Di Pietro. Alt, fermi, stop. Vabb che hanno sposato Rutelli e di Tonino non vogliono pi saperne, ma gli uffici sono stati messi a disposizione di Pietro (ripetiamo: di Pietro, con la “di” minuscola, preposizione semplice). Comunque un trionfo. Dopo settimane di disinformatja il Corriere della Sera ha omaggiato Pietro con una pagina tratta clandestinamente da una piccola rubrica. La sua prima fidanzata era francese e si chiamava Catherine (“oui, elle est Catherine”). Altro che bullo. Del resto vive a Caserta, provincia di Versailles. Guardate con quale grazia corteggia Marina. Sembra il centrosinistra con Bazoli. “E un gioco di emozioni, porcoggiuda”. Le dice che non cammina, sfila. La invita a non lavare i panni, “con quelle mani cos delicate”. Ora vuole salvarla dalla nomination di stasera perch gli piace “come ragazza, come persona, come fisico”. Marina, tosta quanto lui, l ostacolo alla liaison. Perch vuole parlare, tanto parlare ma proprio tanto. Sembra Pannella. Pietro, cultore della Realpolitik, le dice: “Prima dovemo fa e poi parlamo de Aristotele”. S vero, di mezzo c anche l Rocco, primo innamorato di Marina ma meno carismatico di Buttiglione: “Cumpa gli ha detto Taric io so onesto, so leale. Marina me piace, che ce devo fa Se per caso co lei dovesse succedere quacchecosa qui sul letto, le direi fermati un attimo Poi verrei da te e te direi: Rocco c cosa, possibilid che ne penzi?”. Rocco gli ha dato il permesso di baciarla.

Cristina? S c anche Cristina vero. E lui, l sera, limpidissimo, le ha detto tutto di Marina. Non solo, le ha anche proposto: “Cristi se te nomino come affronteresti siduazione?”. Lei lo ha ringraziato per la sincerit Non ci stancheremo mai di dirlo: Taric un genio, il prototipo del leader carismatico di Max Weber. Di fronte a dieci milioni di telespettatori, pari a due Tg1 delle ore 20. Senza Mario Giordano, figuriamoci Toni Capuozzo. I fatti, nudi e crudi, come piacciono a lui: gioved sera, in diretta, Daria Bignardi, detta “la tremenda”, ha presentato Lella Taricone, donna peraltro bellissima oltre che intelligente oltre che sorella di Pietro. Le ha detto: “Cara, lo sai che un autorevole quotidiano pubblica una rubrica dedicata a tuo fratello? Lo sai che Pietro ha soffiato a Gad Lerner il posto in prima pagina?”. Daria, maniaca oltre che tremenda oltre che sadica, quel nome lo ha scandito: “Gad Ler ner”. E mentre lo diceva, il messaggio subliminale era: “Gad Lerner, l che fu sostituito da Taricone”. Prima la storia dei pedofili e le dimissioni, poi Lorenzo che dice in tv di detestarlo e infine Salvo incapace di pronunciarne il nome. E ora questa mazzata. Per Gad un po se lo merita. Taric al posto suo non si sarebbe mai dimesso. Perch se dirigi il Tg1 o il Grande Fratello devi fare il bullo, mica il mollaccione come Rocco. Di fronte a quelle immagini di pedofili, Pietro avrebbe detto: “Sassoli, porcoggiuda, ma che cosa. Ma che ti sei messi a pazzia e voi laggi nun facite a faccia triste, io so Taricone, o lione, non me vado, resto ac Ora me metto a penza alle z (biiip) di Donatella Dini, e cos me scordo di cosa qua”. Cos si sarebbe comportato Taricone, guaglio E a quel Landolfi, il foglietto glielo avrebbe passato lui: “Lando eliminami Cristina, e portame Marina ch magari la metto al posto della Busi”.

7/11

A Taricone il ritmo lento del Raggio verde di Michele Santoro nun glie piace proprio. Non l visto, ovviamente. Ma se lo immagina. Sabato sera quando Rocco ha detto che una volta fuori vorrebbe andare a cena con Santoro, Taric ha risposto deciso: “Du palle, meglio co Ezio Greggio”. Antonio Socci, editorialista del Giornale e di Raggio Verde, se ne convinto e ha deciso di non collaborare pi con Santoro e si incollato al telefono per eliminare Cristina. Le femmine e la politica sono le passionacce di Pietro. L sera poco prima di accarezzare Marina (“Picciri dovemo scopa Non t lo dico in senso buono”) ha rimpianto i bei tempi di Romano Prodi. “Quelli s che erano grandi politici, non quelli di adesso”. Pietro non lo sa ancora, ma appena uscir da Cinecitt il Pololaico di Sgarbi e Negri gli offrir la candidatura in una circoscrizione proporzionale del nord. “Taricone ha motivato Sgarbi l che come me punta diritto al centro dello schieramento”. Nel weekend, Pietro ha intensificato il pressing su Marina. Carinissimo, le ha detto: “Ti devo piacere”. Lei, tosta, ha risposto: “Mi piaci, ma non deve cambiare niente”. Lei vorrebbe, ma queste maledette telecamere la inibiscono. Pietro allora l accerchiata, prima sfoderando la sua mitterrandiana “force tranquille” (“Mari sai perch io so forte? perch resisto dal prenderti”), e poi dicendo qualcosa di sinistra: “Sai qual la domanda al centro dei dibattiti filosofici da
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Oggi anche con il lavoro, come in fondo ha fatto da sempre con la sua vita. Questa è la storia di Valeria Buccini, 45enne nata a Buenos Aires da genitori abruzzesi e trasferitasi prima in Germania e poi in Italia. Quando ha perso il lavoro Valeria non si è arresa. Anzi. Ha pensato di ripartire da un’idea geniale e si è disegnata un impiego su misura. E dettaglio non trascurabile proprio in movimento. Ho sempre vissuto viaggiando. Così in un momento di difficoltà ho deciso di mettere in moto anche il mio lavoro. In passato ero store manager in un negozio di abbigliamento e quando sono rimasta disoccupata sono andata a trovare i clienti sotto casa, racconta oggi col sorriso Valeria, che ha aperto una boutique itinerante per la costa abruzzese: Lanciano, Ortona, Francavilla al Mare, Chieti, Pescara, Montesilvano.

L’ho chiamata “L’armadio di Pupi”, proprio come mia figlia di sette anni. E ho personalizzato il furgoncino, trasformandolo in un negozio su quattro ruote e attrezzandolo per la vendita al dettaglio di capi di abbigliamento. C’è persino un camerino per provare i vestiti,
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dice con orgoglio. Valeria di è trasformata in una wwworkers itinerante e social. Già, perché nel furgoncino Valeria ha pc e connessione. Sui social media Facebook in testa informa la community delle tappe della boutique. Sono sempre in viaggio da marzo a dicembre. Senza Internet non avrei potuto ripensare il mio lavoro, perché online comunico le postazioni di fermata della boutique addirittura geolocalizzandole: essendo itineranti, infatti, cambiano tutti i giorni e nello stesso giorno capita di spostarmi anche una volta ogni due ore.

Valeria pubblica foto, in modo da essere rintracciata con più facilità. Facebook e Instagram sono fondamentali per farmi individuare dai miei clienti e aggiornarli anche sulle offerte. In pratica inseguo il lavoro e pure i clienti. Scherzi a parte, arrivare sotto casa come servizio è impagabile. A primavera 2018 ci sarà il grande passo: l’apertura di uno show room a Fossacesia, settemila abitanti sulla costa della provincia chietina. Un open space con spazio multifunzionale, che diventerà anche un luogo di incontro, di confronto, uno spazio culturale. Perché quello che ho capito con Internet è che non vendi un prodotto o un servizio. In fondo col tuo lavoro crei un’occasione di contatto, una conversazione tra virtuale e reale.
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Ciglia, ciglia delle mie brame, qual è il mascara che mi darà lo sguardo più magico del reame? Obiettivo occhi da gatta, soprattutto in estate quando magari ci trucchiamo di meno, non possiamo fare a meno dell’oggetto più nero che c’è: il mascara.

Inutile stare a girarci intorno: quando mettiamo il mascara siamo tutte più belle. Anche se non mettiamo niente altro, è sufficiente una bella spazzolata sulle ciglia del prodotto giusto che i nostri occhi diventano più luminosi, il nostro sguardo acquista vivacità, il nostro look assume quell’aria natural chic che tanto ci piace.

Di mascara ne esistono a migliaia, e non è un numero tirato a caso. Da vere bizygirl siamo certi che anche voi ne avete provati decine. Il problema è che ogni volta ci pare di aver trovato l’anima gemella per le nostre ciglia e poi invece dopo un po’ siamo insoddisfatte e quindi andiamo alla lemme e spesso disperata ricerca di qualcos’altro.

Visto che i prodotti buoni non costano poco, perché non dirci quali sono le nostre esperienze? Quale funziona meglio per chi vuole solo incurvare o solo dare volume, o allungare o tutto insieme? Risparmiamoci tempo e denaro. Bizy lo sa, per le bizygirl sono beni preziosi!

venerdì 15 giugno 2007 10.54.35 (W. Europe Standard Time, UTC+01:00)

Ragazze, se volete sapere TUTTO ma proprio tutto sui mascara chiedete a me. Da quando sono bambina la mia ossessione. Li ho provati TUTTI, me li faccio addirittura mandare dall’estero. Se volete scurire che pi scuro non si pu il n.1 assoluto (eletto anche da Elle) quello di Maybelline con l’astuccio rosa e il tappo verde (sui 6 euro). Se volete il folto Yves Saint Laurent Effet Faux Cils (sui 20 euro). Ma non ho ancora provato il DiorShow che mi dicono molto efficace. Qualcuna l’ha provato?

hotty hottysoffyAT NOSPAMhotmail dot com

venerdì 15 giugno 2007 11.03.06 (W. Europe Standard Time, UTC+01:00)

ma avete notato che in tutte le pubblicit sui giornali di mascara le modelle hanno sempre nettamente le ciglia finte? Una si immagina che comprando quel prodotto ti vengono le ciglia cos e invece.

lalla lallina69AT NOSPAMhotmail dot com

venerdì 15 giugno 2007 11.03.51 (W. Europe Standard Time, UTC+01:00)

Ciao a tutte! Io di inverno uso da anni Lancome (cambio il tipo ma non la marca) ma l’estate vado dall’estetista e mi faccio tingere le ciglia. Sembrano molto pi lunghe e folte ed elimino il problema del mare, delle docce, dello strucco eccetera

ursula orsettina2AT NOSPAMhotmail dot com

mercoledì 20 giugno 2007 9.20.52 (W. Europe Standard Time, UTC+01:00)

ma lo sapete che per allungare e infoltire le ciglia basta un rimedio della nonna efficacicssimo: l’olio di ricino. Lo vendono in farmacia in boccettini e costa una stupidaggine. La sera, quando vi struccate per bene, mettetene qualche goccia sulle ciglia e poi. a nanna. In poche settimane il risultato assicurato ma ci vuole costanza. Ah, le nostre nonne s che la sapevano lunga!

lallina laura_rosaAT NOSPAMhotmail dot com

giovedì 17 luglio 2008 13.14.02 (W. Europe Standard Time, UTC+01:00)

scusate la mia ignoranza.

una domanda ad ursula. ke significa “tingere” le ciglia???

roberta robypigiAT NOSPAMhotmail dot it

martedì 26 maggio 2009 13.03.59 (W. Europe Standard Time, UTC+01:00)

How are you. There is a tragic flaw in our precious Constitution, and I don’t know what can be done to fix it. This is it: Only nut cases want to be president. Help me! I find sites on the topic: Turbo Tax. I found only this turbo tax. Ordering information for alcohol and drug treatment in ontario a guide for people seeking help. Helping a person to stop drinking can how can I help a person who has an alcohol use problem get treatment? Where to go from here. Thank 😮 Becca from Austria.

Becca hanmausAT NOSPAMMsn dot com

martedì 3 aprile 2012 15.03.50 (W. Europe Standard Time, UTC+01:00)

_, Others:Silverado Resort (may have moderate rates; wouldnt hurt to check)Rancho Caymus Inn (in Rutherford, I think)
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La scelta della Manifattura Berluti, gruppo Louis Vuitton, di costruire a Gaibanella uno stabilimento per la produzione di calzature di lusso, inizia a produrre gli attesi effetti occupazionali. Si cercano infatti persone disoccupate, inoccupate, in lista di mobilità, e che abbiano interesse a frequentare un percorso di formazione in parte teorica ma prevalentemente pratica, al termine della quale verrano individuati coloro che saranno assunti dalla Manifattura. L’organizzazione del percorso è stato affidato a Centoform,
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società di formazione con sede a Cento, che ha reso noto un identikit dei candidati: devono avere età compresa tra 18 e 45 anni, provenire da studi artistici e/o mostrare attitudine per il lavoro artigianale. E’ preferibile inoltre possedere una precedente esperienza svolta in mansioni produttive (non impiegatizie) con particolare riferimento ai settori che hanno maggiore affinità con il percorso professionale da svolgersi poi in Manifattura Berluti, quindi tessile, calzaturiero e/o artigianale.

Il progetto di stabilimento prevede un organico di 216 persone, il 90% delle quali effettive a partire dal 2014. Accanto al centro produttivo Berluti sorgerà un’alta scuola aziendale per la manifattura calzaturiera, per mantenere elevata la professionalità nel settore. L’iter del progetto sta procedendo speditamente: ai primi di agosto è stato firmato l’accordo di programma con Comune, Provincia e Regione per la variante urbanistica,
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il cui iter si concluderà entro la fine dell’anno. A quel punto saremo già in grado di consegnare all’impresa il titolo edilizio informa l’assessore Roberta Fusari. Entro il 2013 lo stabilimento dovrebbe essere pronto.